PIERLUIGI LICCIARDELLO IL MANOSCRITTO DI UNO STUDENTE BOLOGNESE DEL DUECENTO (FIRENZE, BIBLIOTECA MEDICEA LAURENZIANA, PLUTEO 12. 27) Generalmente un manoscritto composito, mancante di note di possesso e di miniature, è difficile da ricondurre ad un ambiente ben preciso. Il codice laurenziano Pluteo 12. 27 presenta queste caratteristiche, ma un’attenta ana- lisi delle opere che trasmette ci permette di ipotizzare che esso sia apparte- nuto ad uno studente di diritto dell’università di Bologna alla fine del Due- cento. Egli entrò in possesso di un fascicolo di manoscritto del secolo prece- dente e vi aggiunse altri fascicoli, copiandovi dei testi che lo interessavano; infine riempì alcuni fogli rimasti bianchi con dei versi scritti di sua mano. Il presente contributo intende descrivere accuratamente il manoscritto, analizzarne i testi, giustificare l’ipotesi ricostruttiva appena espressa e trac- ciare i lineamenti della fisionomia intellettuale del possessore del mano- scritto. In Appendice saranno pubblicati i testi inediti. DESCRIZIONE DEL MANOSCRITTO Membranaceo, fogli I+72. Dimensioni: mm 210 x 140; specchio di scrit- tura: mm 165 x 95; righe 32. Testo disposto a piena pagina (ff. 1r-48r, 65r- 72v) e su due colonne (ff. 49r-64v). Rigatura a secco (ff. 2-47) e a piombo (ff. 48-72). Copertina in cuoio rosso, con applicazioni in metallo recanti lo «Filologia mediolatina» XIX (2012) click here: authors/works; manuscripts; subjects