la Rivista delle Politiche Sociali / Italian Journal of Social Policy, 1/2020 1 RPS 1. Cambiano le famiglie Mai come nel nuovo millennio la questione di che cosa sia la famiglia, di chi possa accedervi, chi debba regolarla, a che cosa e a chi «serva» è entrata nel dibattito pubblico, sollecitando modifiche sia nel diritto che nelle politiche sociali, interrogando le istituzioni e chi all’interno di esse si interfaccia quotidianamente con le famiglie, in primo luogo operatori, professionisti dei servizi, insegnanti nei servizi educativi e nella scuola. All’origine di questa attenzione, e dei conflitti e delle insicurezze che la attraversano, vi sono fenomeni diversi (Saraceno, in corso di stampa). Da un lato vi sono i mutamenti avvenuti all’interno della famiglia così come è comunemente intesa, a livello sia demografico sia delle aspetta- tive e dei comportamenti. A partire dalla prima metà degli anni sessanta del Novecento si è assistito infatti alla fine di quella che è stata definita l’«epoca d’oro» della famiglia (Roussel, 1992; Kuijsten, 1996), quando i tassi di matrimonio e di fecondità erano alti, l’instabilità coniugale un fenomeno marginale e la famiglia era basata su una chiara divisione dei ruoli: all’uomo (marito e padre) spettava quello di procacciatore di ri- sorse, alla donna il lavoro domestico e familiare (Lappegård, 2014; Mortelmans e al., 2016; Naldini, 2018). Con l’abbassamento della fe- condità e l’invecchiamento della popolazione, con il crescente ingresso delle donne nel mercato del lavoro, con l’aumento di separazioni e di- vorzi (Olàh, 2015), iniziano a configurarsi nuovi modelli sia di genere che di relazioni intergenerazionali. Come figli, diventa sempre più dif- fusa l’esperienza di avere pochi legami orizzontali (pochi fratelli se non nessuno) ma tanti legami verticali (con nonni e anche bisnonni in vita), di avere madri che lavorano e padri più presenti nella cura, cosi come di avere a un certo punto del proprio corso di vita genitori separati ed eventualmente nuovi «fratelli/sorelle». Come adulti, sia per uomini che per donne, diventano più comuni le intersezioni tra le sfere di vita, so- prattutto tra famiglia e lavoro, tra privato e pubblico, e si diversificano i corsi di vita, con eventi, sequenze e cadenze sempre più eterogenee (Brückner e Mayer, 2005). Come genitori, si assiste a molteplici trasfor- mazioni solo in parte «interne» alla famiglia. Innanzitutto cambiano il Introduzione. Cambiano le famiglie, cambiano le istituzioni? Manuela Naldini e Cristina Solera