153 Archeologia e Calcolatori 33.2, 2022, 153-174 doi 10.19282/ac.33.2.2022.09 QANAT, UNA TECNOLOGIA DEL PASSATO, UNA RISORSA PER IL FUTURO: RIFERIMENTI STORICI, ASPETTI SOCIO-ECONOMICI E REPERTORIO TIPOLOGICO 1. Introduzione Il sistema idraulico sotterraneo dei qanat è un esempio di conoscenza dell’ambiente naturale e di sviluppo tecnologico fnalizzato allo sfruttamento e alla gestione delle risorse idriche. Un patrimonio materiale e immateriale tramandato nel tempo attraverso le tradizioni e la collaborazione sociale ed economica delle popolazioni che ne hanno usufruito. La realizzazione dei sistemi di qanat, oltre a favorire insediamenti e agricoltura in territori aridi e semi-aridi del pianeta, ha ispirato la creazione di uno stile architettonico e paesaggistico specifco delle aree desertiche, che riguarda non solo la co- struzione e manutenzione degli stessi qanat, ma anche delle strutture ad essi associate come serbatoi d’acqua, pozzi, mulini, sistemi di irrigazione e giardini (e.g. Charbonnier, Hopper 2018). La prima parte del lavoro illustra le caratteristiche dei qanat e il loro signifcato nel contesto culturale e socio-economico delle popolazioni che nel corso dei secoli hanno utilizzato questo sistema di estrazione delle acque sotterranee per il loro sviluppo e sostentamento. Defnire in quante nazioni nel mondo il sistema dei qanat, di probabile origine persiana (VI-IV sec. BCE), sia rimasto attivo fno agli ultimi decenni, è operazione complessa proprio in ragione della sua vasta difusione in molte aree del pianeta: Abdin (2007), Hofman (2007) e Boustani (2008) hanno valutato un numero di 34 o 35 paesi nei quali i qanat sarebbero in funzione ancora in epoca moderna. Più recentemente, Remini et al. (2014), analizzando criticamente oltre 50 articoli scientifci, hanno identifcato 52 paesi dove i qanat sarebbero stati utilizzati nel corso di molti secoli, per un numero originale di circa 60.000 qanat esistenti al mondo, di cui solo il 50% ancora in funzione. Gli stessi Autori sostengono che a metà degli anni ’10 del nuovo secolo in moltissime di quelle nazioni l’uso dei qanat era in realtà ormai abbandonato, rimanendo preservato esclusivamente in 11 paesi ovvero: Afghanistan, Algeria, Arabia Saudita, Cina, Giordania, Iran, Marocco, Oman, Siria, Tunisia e Yemen. Confrontando i vari studi riguardo il censimento e lo stato di preser- vazione dei sistemi di qanat, si notano macroscopiche diferenze nei numeri e nelle metodologie adottate. La realizzazione di un inventario completo e omogeneo di tutti i qanat esistenti al mondo risulterebbe, quindi, un’impresa ardua, se non impossibile. Compatibilmente, dunque, con i limiti propri di un censimento, questo articolo presenta i risultati di uno studio a carattere sia