Alessandro Arcangeli I rituali urbani tra storia e antropologia. Un bilancio Per rivisitare qualche occasione d’incontro fra storia e antropologia nel pa- norama italiano, prima di passare a dire qualcosa anche di fondamentali contributi provenienti dall’estero, sarebbe diffcile non dare spazio a un’esperienza signifca- tiva, anche in quanto cantiere di ricerca collettivo, che la storiografa nazionale ha prodotto in quest’ambito di studi, quale il Laboratorio di storia coordinato da Sergio Bertelli. Esperienza si direbbe unica per l’intreccio che vi si realizzava fra le due prospettive disciplinari, e varie altre, e che ha investito direttamente i temi qui in questione, con una passione polemica per le defnizioni e le categorie di lettura. Il primo volume, uscito nel 1985 a cura dello stesso Bertelli e di Giuliano Crifò, era dedicato proprio a Rituale, cerimoniale, etichetta. 1 Nella paginetta di premessa dei cura- tori, la ratio della pubblicazione veniva ancorata al riconoscimento dell’impatto, sia pur tardivo, che lo studio dedicato da Norbert Elias al processo di civilizzazione – oggetto del saggio di Crifò posto in chiusura – aveva avuto sulla ricerca interna- zionale; ma anche dei suoi limiti, legati all’approfondimento del solo caso francese e alla riduzione di norme più complesse a una questione di buone maniere. Che il part- ner nell’impresa di uno storico dell’età moderna fosse uno storico del diritto romano segnala già l’attenzione che l’attività del Laboratorio avrebbe prestato nel tempo alla dimensione normativa dei fenomeni di volta in volta esaminati (fra i coordinatori del Laboratorio, peraltro, fgurava anche Mario Sbriccoli). Le esperienze delle corti di Bisanzio, del Laterano e di Aquisgrana venivano indicate come i prototipi da cui sarebbero derivate le mutazioni successive. Dagli atti di quel primo seminario della serie può tornar utile riprendere qual- che defnizione, non perché la si debba accogliere acriticamente, ma proprio per dar rilievo a uno sforzo – relativamente raro nella storiografa italiana in generale, a mio debole parere – di precisione nella qualifcazione teorica dei concetti adottati e delle 1. Rituale, cerimoniale, etichetta, a cura di Sergio Bertelli e Giuliano Crifò, Milano, Bompiani, 1985; Il gesto nel rito e nel cerimoniale dal mondo antico ad oggi, a cura di Sergio Bertelli e Monica Centanni, Firenze, Ponte alle Grazie, 1995. Un breve resoconto di quell’esperienza, nella fctio della terza per- sona, compare verso la fne di Sergio Bertelli jr, Omonimie, in Raccontarsi sui confni. Crisi, rotture, esili di studiosi irregolari, a cura di Enrico Pozzi, Roma, Carocci, 2002, pp. 43-74, alle pp. 69-70.