Salute e Società, XX, 3/2021, ISSN 1723-9427, ISSNe 1972-4845
INTRODUZIONE
La salute sessuale e riproduttiva delle donne
migranti. Le buone pratiche di integrazione
Giovanni Delli Zotti
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, Giorgio Porcelli
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I contenuti del fascicolo prendono le mosse da un progetto di ricerca fi-
nanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia 2014-2020 dal titolo “Rete
transfrontaliera per le donne migranti: integrazione sociale, salute sessuale e
riproduttiva”. Il progetto intendeva approfondire l’argomento, all’epoca an-
cora non molto esplorato, delle conseguenze sulla salute sessuale e riprodut-
tiva delle donne migranti di pratiche tradizionali quali i matrimoni forzati e
le mutilazioni dei genitali femminili. Nel progetto sono state coinvolte alcune
strutture ospedaliere perché è evidente che queste pratiche possono avere si-
gnificative ricadute negative anche sul sistema sanitario.
Sul versante italiano, la struttura sanitaria coinvolta nel progetto, che
aveva anche finalità formative nel campo della “salute interculturale” è
l’I.R.C.C.S. materno infantile Burlo Garofolo di Trieste; su quello sloveno
l’Ospedale di Postumia (Bolnišnica Postojna), in considerazione della sua
più ampia esperienza in attività di assistenza a donne di origine straniera,
rispetto al partner scientifico sloveno, la Facoltà di Scienze Infermieristiche
dell’Università del Litorale di Capodistria (Univerza na Primorskem - Fakul-
teta za vede o zdravju).
Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS) dell’Università
degli Studi di Trieste, partner principale in collaborazione con il Diparti-
mento Universitario Clinico di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute
(DSM), ha scelto INTEGRA per identificare sinteticamente il progetto,
“sfruttando” egregiamente la polisemia di un termine che, in questo contesto,
evidentemente allude, oltre che alla difesa dell’integrità del corpo della
donna, all’imperativo socioculturale della sua integrazione nel contesto di
immigrazione.
In questo fascicolo di Salute e società i temi del progetto INTEGRA
vengono ripresi da parte di alcuni ricercatori che hanno collaborato al
progetto, cui si sono aggiunti altri apporti significativi che hanno consentito
di allargare l’orizzonte sul piano teorico concettuale e ad altre esperienze
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Università degli Studi di Trieste. giovanni.dellizotti@dispes.units.it
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Università degli Studi di Trieste. giorgio.porcelli@scfor.units.it
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DOI: 10.3280/SES2021-003001