65S Introduzione L’insufficienza cardiaca è attualmente una delle principali cause di ospedalizza- zione e di morte nei paesi industrializzati. La prevalenza dello scompenso cardiaco nella popolazione generale è stata stimata tra lo 0.4 e il 2% 1 . Essa tende rapidamente ad au- mentare con l’età e l’incremento nella pro- porzione di soggetti anziani rende ragione, in parte, della frequenza crescente di scom- penso cardiaco. L’American Heart Association stima che almeno 400 000 nuovi casi di insufficienza cardiaca siano diagnosticati ogni anno. Negli Stati Uniti più di 34 miliardi di dollari al- l’anno sono spesi per le cure mediche dei pa- zienti con insufficienza cardiaca 2 . Nei paesi della Comunità Europea l’in- sufficienza cardiaca è presente nel 2.5% del- la popolazione sopra i 45 anni ed è causa di 5000 ricoveri ospedalieri per milione di abi- tanti con una spesa annua di oltre 30 milio- ni di Euro. Importanti progressi sono stati raggiun- ti negli ultimi due decenni nel trattamento dei pazienti affetti da scompenso cardiaco. Per alcuni anni diuretici e digitale hanno rap- presentato la principale terapia medica per la cura dello scompenso ed attualmente ta- li farmaci sono affiancati dagli ACE-inibitori, dai betabloccanti e dai diuretici risparmiatori di potassio. Nonostante il trapianto cardiaco rappre- senti ancora la migliore opzione chirurgica per i pazienti con insufficienza cardiaca ter- minale, la cronica scarsità di donatori ri- spetto al numero di pazienti che potrebbero giovarsi del trapianto cardiaco, insieme al progresso delle tecnologie biomediche e bioingegneristiche, ed al miglioramento del- le tecniche chirurgiche e rianimatorie, ha condotto ad un crescente interesse verso op- zioni chirurgiche diverse dal trapianto per il trattamento di pazienti affetti da insuffi- cienza cardiaca avanzata 3 . Accanto all’estensione delle indicazioni estreme alla chirurgia tradizionale sono sta- te proposte procedure chirurgiche alternati- ve (correzione dell’insufficienza mitralica se- condaria, rimodellamento ventricolare acu- to secondo Batista o secondo Dor), procedure chirurgiche sostitutive (impianto di assi- stenza ventricolare) e, recentemente, pro- cedure di contenimento dell’evoluzione di- latativa del miocardio (device di conteni- mento diastolico) e di resincronizzazione ventricolare (pacemaker biventricolari). Peraltro il ruolo di ciascuna di queste nuove opzioni chirurgiche che analizzeremo nello specifico, tra le quali comprendiamo anche le assistenze ventricolari meccaniche, deve essere ancora definito. Cardiomiopatia dilatativa La cardiomiopatia dilatativa idiopatica è una malattia ad eziologia sconosciuta che colpisce principalmente il miocardio: la dia- gnosi si basa sulla presenza di una dilatazione ventricolare sinistra (VS) e di una disfun- zione sistolica in assenza di una cardiopatia congenita, ischemica o valvolare. In questi pazienti la progressiva dilata- zione VS porta ad una dilatazione dell’anu- lus mitralico e ad un’alterazione geometri- ca del ventricolo sinistro con il “disallinea- © 2002 CEPI Srl Per la corrispondenza: Dr. Ettore Vitali Dipartimento Cardio- Toraco-Vascolare “A. De Gasperis” Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda Piazza Ospedale Maggiore, 3 20162 Milano Insufficienza cardiaca avanzata: le opzioni terapeutiche. L’opinione del cardiochirurgo Giuseppe Bruschi, Tiziano Colombo, Andrea Garatti, Pasquale Fratto, Elena Ribera, Andrea Garascia, Fabrizio Oliva, Maria Frigerio, Ettore Vitali Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare “A. De Gasperis”, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’Granda, Milano (Ital Heart J 2002; 3 (Suppl 6): 65S-70S) Key words: Contrast agent; Echocardiography. - Copyright - Il Pensiero Scientifico Editore downloaded by IP 54.162.58.237 Mon, 13 Dec 2021, 14:30:41