105S Introduzione L’insufficienza cardiaca (IC) acuta rappre- senta la più comune diagnosi di dimissione in pazienti di età >65 anni e la causa prima- ria di più di un milione di ospedalizzazioni ogni anno nei soli Stati Uniti 1 . L’IC acuta è gravata da una mortalità intraospedaliera del 3-8% e da una mortalità a 60-90 giorni che raggiunge il 9-13%, con un tasso di ri- ospedalizzazione a breve termine di circa il 25-30% 1-6 . È una sindrome clinica comples- sa e di non facile definizione in quanto va- riabile per meccanismi fisiopatologici sot- tostanti e possibili presentazioni cliniche. Nelle linee guida della Società Europea di Cardiologia, l’IC acuta viene definita co- me la rapida insorgenza di sintomi e segni secondari ad un’alterata funzione cardiaca che può manifestarsi in presenza o assenza di una precedente cardiopatia (de novo), e che può essere dovuta a disfunzione sistoli- ca o diastolica, a disturbi del ritmo cardia- co o a eccessivo precarico e/o postcarico 7 . L’IC acuta costituisce una minaccia per la vita e necessita di trattamento urgente. Sebbene eterogenee, le alterazioni emodi- namiche che ne stanno alla base sono gene- ralmente rappresentate dall’aumento delle pressioni di riempimento ventricolari e del- le resistenze vascolari sistemiche e/o pol- monari associate a ridotta portata cardiaca 1 . I quadri clinici dell’IC acuta sono stati inquadrati in sei categorie principali: 1) peggioramento acuto di un’IC (de novo o aggravamento/peggioramento del compen- so in pazienti con IC cronica, con sintomi e segni di IC relativamente lievi e non inqua- drabili come edema polmonare acuto, IC su base ipertensiva o shock cardiogeno); 2) IC acuta ipertensiva (con elevata pressione ar- teriosa sistolica [PAS], funzione ventrico- lare sinistra relativamente conservata ed edema polmonare); 3) edema polmonare acuto; 4) shock cardiogeno; 5) IC ad alta portata; 6) IC destra 7 . Nella recente Euro- Heart Failure Survey II (EHFS II), appli- cando questo tipo di classificazione clinica, tra i 3580 pazienti arruolati, 2340 (65.4%) si presentavano con scompenso cardiaco acuto, 407 (11.4%) con IC acuta ipertensi- va, 581 (16.2%) con edema polmonare acu- to, 139 (3.9%) con shock cardiogeno e 113 (3.2%) con IC destra 4 . I differenti scenari di presentazione del- l’IC acuta hanno importanti implicazioni cliniche oltreché epidemiologiche. Nono- stante il trattamento generale dell’IC acuta sia mirato primariamente a migliorare l’e- modinamica e la congestione polmonare e/o sistemica con l’obiettivo immediato di stabilizzare i parametri emodinamici e in- durre una rapida regressione dei sintomi, profili clinici diversi orientano verso scelte Key words: Acute heart failure; Comorbidities; Pathophysiology; Prognosis; Therapy. © 2008 AIM Publishing Srl Per la corrispondenza: Prof. Marco Metra Cattedra di Cardiologia Dipartimento di Medicina Sperimentale ed Applicata Università degli Studi Dipartimento Cardio-Toracico Spedali Civili Piazzale Spedali Civili, 1 25123 Brescia E-mail: metramarco@libero.it L’insufficienza cardiaca acuta: profili clinici e fisiopatologia Marco Metra, Valerio Zacà, Carlo Lombardi, Rossella Danesi, Tania Bordonali, Savina Nodari, Livio Dei Cas Cattedra di Cardiologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale ed Applicata, Università degli Studi, Brescia Acute heart failure (HF) is the most common diagnosis at discharge in patients aged >65 years. It car- ries a dismal prognosis with a high in-hospital mortality rate and very high post-discharge mortality and rehospitalization rates. It is a complex clinical syndrome that is challenging to define as it may vary widely with respect to underlying pathophysiological mechanisms and clinical presentations. Different clinical scenarios have prognostic significance and may influence therapeutic options. Amongst the main clinical presentations, we may include the following: de novo HF vs acutely de- compensated chronic HF, HF caused, and/or worsened, by myocardial ischemia, acute HF with low, normal, or high systolic blood pressure, acute HF caused by hydrosaline retention or fluid redistrib- ution to the lungs, acute HF with comorbidities (diabetes, anemia, renal insufficiency, etc.). Different pathophysiological mechanisms and clinical presentations may coexist in the same patient. Identifi- cation and, whenever possible, treatment of underlying pathophyisiological mechanisms should be a primary objective of acute HF management. (G Ital Cardiol 2008; 9 (Suppl 1-10): 105S-111S) L’INSUFFICIENZA CARDIACA - Copyright - Il Pensiero Scientifico Editore downloaded by IP 34.202.237.148 Mon, 07 Aug 2023, 22:27:52