This work is licensed under CC BY-SA EdA Esempi di Architettura, June 2017 EdA on.line is member DOAJ 1 ABSTRACT The main purpose of this research is a re-reading of the Valley of the Temples in Agrigento from different perspectives and at different speed of travel. The proposed method is based on the possible relationships between archaeology, landscape, infrastructure, in order to valorize the existing landscape. With a view to improve the Valley, the Archaeological Park could be reinterpreted as archaeological infrastructure connection between the current urban nucleus of Agrigento and neighbouring towns. Each element of the Valley could become one of the pieces of a single system that we could say archaeoinfrastructure, where the heart of a new Akragas could return to pulse during all months of the year. The Agrigento area is characterized by the presence of five urban settlements that are daily inhabited by Agrigento’s people as if they were only one city. The five cities (Agrigento, Villaggio Mosè, San Leone, Porto Empedocle, Villa Seta) are connected by a system of streets oversized driveway that, paradoxically, does not allow a quick connection, and confuses the user dilating the crossing. The Valley is a place full of contradictions, due to the twentieth-century urban contaminations and the way it is currently inhabited. This study experiences possible inclusion of these dissociations to turn them into positive components, imagining a distant future where our great-grandchildren will treat with equal respect and care both Temples that the Viaduct Morandi. Keywords: Landscape, Archaeology, Infrastructures, Heterotopias, Cinegram «Probabilmente non esiste alcuna società che non si faccia la sua eterotopia o le sue eterotopie. […] nel corso della sua storia, ogni società può perfettamente riassorbire e far scomparire un’eterotopia che aveva creato in precedenza o organizzarne altre che non esistevano ancora. […] Accade che le eterotopie siano per lo più connesse a delle strane suddivisioni del tempo […]. In generale l’eterotopia ha come regola quella di giustapporre in un luogo reale più spazi che normalmente sarebbero, dovrebbero essere incompatibili. […] sogno una scienza […] che abbia come oggetto questi spazi diversi, questi altri luoghi, queste contestazioni mitiche e reali dello spazio in cui viviamo […] la scienza in questione dovrebbe necessariamente chiamarsi, anzi si chiamerà, si chiama già, etero-topo-logia. Ebbene di questa scienza nascente occorre dare i primissimi rudimenti.» (Foucault, 1966, pp. 14-20) Premessa Questo studio si fonda su un’attività di ricerca svolta presso l’Università degli Studi di Palermo e del Polo Universitario della Provincia di Agrigento (2000-2010), dove molteplici occasioni hanno condotto la sottoscritta ad elaborare una teoria sulle possibilità di valorizzazione della Valle dei Templi. La ricerca aspira a una rilettura del parco della Valle da diversi punti di vista e a diverse velocità di percorrenza. Nel 2009 Teresa Cannarozzo scrive sulle condizioni del parco: «La Valle dei Templi e le ulteriori risorse storiche, culturali, paesaggistiche presenti nel territorio gravitante su Agrigento non sono Oltre Akragas: riflessioni sulla valorizzazione della Valle dei Templi Olivia Longo Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (D.I.C.A.T.A.M.), Università degli Studi di Brescia, Brescia, Italia