TECHNE 23 2022 200 210 RICERCA E SPERIMENTAZIONE/ RESEARCH AND EXPERIMENTATION Ricerca avanzata (Under 35) ISSN online: 2239-0243 | © 2022 Firenze University Press | http://www.fupress.com/techne DOI: 10.36253/techne-12140 francesca.ciampa@unina.it m.bosone@iriss.cnr.it Francesca Ciampa 1 , Martina Bosone 2 , 1 Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Italia 2 IRISS CNR, Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) del Centro Nazionale di Ricerca (CNR), Italia Verso la transizione eco-sociale: i Community Regeneration Indicators rispondono alla policrisi Abstract. Il contributo, svolto nell’ambito del Community-led Local Deve- lopment, discute le relazioni tra capacità adattiva delle città e ultimi approcci di governance partecipata per individuare nuovi strumenti di transizione eco- sociale. La policrisi è un’opportunità per rifettere sulle strategie di mitigazione delle condizioni di scarto ambientale, sociale ed economico. L’adozione di una metodologia sistemica, circolare e reiterativa, considera gli stakeholders come promotori e driver di processi di sviluppo human-centred. Dal confronto empi- rico intercontinentale di casi studio, la sperimentazione propone i Community Regeneration Indicators per monitorare e valutare i processi di recupero e adat- tamento del patrimonio costruito, generando un eco-social co-design transition model replicabile. Parole chiave: Community-led Local Development; Community Regeneration Indicators; Co-design eco-social transition model; Human-centred approach. L’ambiente costruito è sottopo- sto a crisi eterogenee legate alle sfde di emergenza climatica, di disuguaglianza sociale e di vul- nerabilità economica, evidenziando la necessità di elaborare nuovi strumenti di transition policy . La lunga predominanza di interessi individuali su quelli collettivi fno a tempi recenti, ha determinato una crisi nel rapporto co-evolutivo tra luoghi e persone, che si è tradotta nell’aumento di condizioni di scarto a diversi livelli. Tuttavia, piuttosto che rappresentare un limite, tali condizioni di scarto possono essere un’opportunità per attivare processi di rigenerazione basati sulla riconnessione e sulla rifondazione delle relazioni compromesse. Adottando un approccio siste- mico (Vittoria, 1995) le vulnerabilità sono interpretate come potenziali moltiplicatori di nuovi valori e riattivatori di quelli pregressi. Le condizioni di degrado evidenziate dalla policrisi infuenzano le comunità, determinando società frammentate non più in grado di relazionarsi con l’ambiente costruito (Ci- ribini, 1986; Girardet, 2014). Alla luce di quanto detto, la pro- mozione di approcci inclusivi rappresenta una precondizione fondamentale per afrontare la policrisi: il valore del cum nei processi di rigenerazione, pone l’accento sull’importanza degli stakeholder come abilitatori di strategie e di azioni eco-sociali. La ricerca coniuga la visione sistemica della Tecnologia dell’Ar- chitettura agli approcci human-centred (European Commis- sion, 2020) e partecipativi, sviluppati e sperimentati nel contesto internazionale, per orientare le strategie di recupero dell’am- biente costruito verso una dimensione circolare. Quest’ultima converte le vulnerabilità in potenzialità attraverso uno human- centred approach, che coniuga ed eleva le comunità da destina- tari ad abilitatori di processi e city maker di innovazione (An- sell and Gash, 2008) e la combinazione di complementarietà sistemiche a soluzioni di compromesso soddisfacenti. Tale crasi rappresenta l’elemento fondamentale per mitigare la policrisi. Il contributo riconosce le esigenze espresse dagli attori locali come driver per l’implementazione di un modello rigenerativo, orientato ad una transizione eco-sociale culture-led (Trischler et al., 2017). La rispondenza tra i requisiti, considerati come bi- sogni delle comunità, e prestazioni, come richieste dello spazio trasformato, avviene attraverso la co-creazione e co-rigenera- zione di valori in molteplici dimensioni (Beauregard and Lieto, 2016), raforzando e recuperando l’identità locale, e stimolando la capacità di adattamento e di reattività comunitaria rispetto alle sfde poste dalla policrisi. La sperimentazione si focalizza su un doppio livello di inno- vazione, di processo e di prodotto. L’innovazione di processo è stata condotta analizzando le linee guida degli ultimi indirizzi Introduzione Towards eco-social transition: Community Regeneration Indicators respond to the polycrisis Abstract. This paper, prepared in the context of Community-led Local De- velopment, discusses the relationships between the adaptive capacity of cities and the latest participatory governance approaches to identify new tools for eco- social transition. The polycrisis is an op- portunity to refect upon strategies to miti- gate environmental, social and economic waste. The adoption of a systemic, circu- lar and reiterative methodology considers stakeholders as promoters and drivers of human-centred development processes. From the intercontinental empirical com- parison of case studies, the experimenta- tion proposes Community Regeneration Indicators to monitor and evaluate the processes of recovery and adaptation of the built heritage, generating a replicable eco-social co-design transition model. Keywords: Community-led Local Devel- opment; Community Regeneration Indica- tors; Co-design transition model; Human- centred approach. Introduction Te built environment is subjected to heterogeneous crises linked to the challenges of the climate emergency, social inequality and economic vul- nerability, highlighting the need to de- velop new transition policy tools. Te long predominance of individual interests over collective ones has until recently led to a crisis in the co-evo- lutionary relationship between places and people, which has resulted in in- creased conditions of discard at difer- ent levels. However, rather than representing a limit, these conditions of waste can be an opportunity to activate regen- eration processes based on the recon- nection and refoundation of compro- mised relationships. Indeed, adopting a systemic approach (Vittoria, 1995) in which vulnerabilities are interpreted as potential multipliers of new values and reactivators of previous ones. Te conditions of degradation highlighted by the polycrisis afected communities by determining fragmented societies no longer able to relate to the built environment (Ciribini, 1986; Girar- det, 2014). In light of the above, the promotion of inclusive approaches is a fundamental precondition for tackling the polycrisis: the value of regenera- tion processes emphasises the impor- tance of stakeholders as enablers of eco-social strategies and actions. Te research combines the systemic vision of Architectural Technology with the human-centred (European Commission, 2020) and participatory approaches, developed and tested in an international context, to orient strategies for the recovery of the built