sogni delle persone affette da patologie evolutive ir- reversibili, per le quali non esistono trattamenti riso- lutivi, che necessitano di un’assistenza finalizzata al controllodeldolore,allaprevenzioneecuradellein- fezioni,altrattamentofisioterapicoealsupportopsi- cosociale. Si sottolinea, inoltre, come l’attenzione debbaessereestesaancheaifamigliari,primaedopo ildecessodelmalato.Ild.l.450/1998,convertitonel- lal.39/1999,rappresentailpuntodisvoltadelmovi- mento hospice italiano e avvia il programma di fi- nanziamentoperlarealizzazionedeglihospicesutut- toilterritorionazionale(Zuccoetal.,2007). I principi cardine che vengono affermati all’arti- colo1sono: • l’adozione di un programma su base nazionale “perlarealizzazionediunaopiùstrutture,ubica- tenelterritorioinmododaconsentireun’agevole accessibilità da parte dei pazienti e delle loro fa- miglie, dedicate all’assistenza palliativa e di sup- porto prioritariamente per i pazienti affetti da pa- tologia neoplastica terminale che necessitano di curefinalizzateadassicurareunamigliorequalità dellalorovitaediquelladeilorofamigliari”; • l’indicazionedellemodalitàdirealizzazione; • lanecessitàdipresentareunprogettospecificodi realizzazione della struttura insieme ad un piano regionalediattivazionediunareteassistenziale; • lo stanziamento di un contributo finanziario vin- colatoalprogetto; • ladefinizionedifinanziamentispecificiperipro- grammi di assistenza domiciliare, a rimarcare l’inserimento delle strutture residenziali di cure palliative nell’ambito di una rete assistenziale (SocietàItalianadiCurePalliativeeFederazione CurePalliative,2002). I requisiti specifici I requisiti specifici saranno emanati successiva- mente,conild.p.c.m.20/01/2000,“Attodiindiriz- zo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologicieorganizzativiminimipericentriresi- denziali di cure palliative”. La norma definisce La progettazione dell’Hospice dell’Ospedale Bellaria di Bologna sull’esperienza dell’Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli di Bentivoglio (Bo) DanilaValenti 1 ,AdalgisaProtonotari 2 ,RosannaFavato 3 ,ElenaMagri 4 ,MorenaNegroni 4 , SabrinaBernini 2 ,LuciaColazzo 1 ,FrancescoMagni 5 1 Fondazione Hospice MTC Seràgnoli, Hospice Ospedale Bellaria e Rete delle Cure Palliative, Ausl di Bologna; 2 Programmazione Sanitaria e Project Management,Ausl di Bologna; 3 Hospice Maria Teresa Chiantore Seràgnoli; 4 Mobilità Sanitaria e Controlli Amministrativi, Ausl di Bologna; 5 già Direzione Amministrativa, Ausl di Bologna Vol.9,N.2,Aprile-Giugno2008 Politiche sanitarie Note, esperienze, documenti Premessa L’hospiceèunastrutturacomplementareedinte- grataall’ospedaleealdomicilio,allaqualesiaccede quando non risultino più adeguate le modalità assi- stenziali proposte da tali strutture, con l’obiettivo di creare una vera continuità assistenziale nella fase della malattia non più suscettibile di guarigione, ma connecessitàdiuncontrollosututtalasintomatolo- giacorrelataediunarispostaairelativibisognipsi- cologiciesociali.Perrispondereaquestibisognioc- corre attivare tutti i nodi e percorsi della rete delle cure palliative, di cui l’hospice è riferimento per la degenza,protettaetransitoria,deipazientiseguitial domicilioedeipazientigiàricoveratiinrepartiospe- dalieri non dimissibili al domicilio per la comples- sità,definitivaotemporanea,delcasoclinico. Le origini Nel1967DameCicelySaundersfondòneipressi di Londra il primo hospice moderno, il St. Chri- stopher’s Hospice, dando inizio al cosiddetto movi- mento hospice. Questo movimento nasceva sotto la spinta di una popolazione che richiedeva una mag- gioreumanizzazionedellamedicina,oltrecheperla necessità sempre più pressante di un approccio glo- balealmorire,chetenessequindicontononsolode- gliaspetticlinici,maanchediquellipsicologici,so- ciali e spirituali della sofferenza nella fase avanzata dellamalattia,dandodignitàalmorire. L’evoluzione del concetto di hospice in Italia Il primo hospice italiano nacque a Brescia nel 1987, in assenza di normative specifiche. Nel Piano Sanitario Nazionale 1994-1996 (d.p.r. n. 107/1994) era già stato affrontato il problema dell’assistenza ai pazienti terminali, ma solo nel Piano Sanitario Na- zionale 1998-2000 viene affrontata in maniera siste- matica e programmatica la necessità di realizzare struttureresidenzialidicurepalliativealtrimentidet- tehospice(FavatoeValenti, inpubblicazione).Quisi richiamal’attenzioneallamultidimensionalitàdeibi- - Copyright - Il Pensiero Scientifico Editore downloaded by IP 34.207.114.168 Mon, 04 Dec 2023, 21:05:47