INVITO ALLA LETTURA. Introduce Camillo Fornasieri, Direttore del Centro Culturale di Milano. Ore: 11.15 eni Caffè Letterario A3 UOMOvivo Presentazione del libro di Gilbert Keith Chesterton (Ed. Lindau). Partecipano: Gloria Garafulich, Managing Editor The Chesterton Review the Journal of the Chetserton Institute for Faith & Culture; Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana; Annalisa Teggi, Saggista e Traduttrice. A seguire: L’ATLANTIDE ROSSA. La fine del comunismo in Europa Presentazione del libro di Luigi Geninazzi, Giornalista e Scrittore (Ed. Lindau). Partecipano: l’Autore; Roberto Fontolan, Direttore del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione. CAMILLO FORNASIERI: Benvenuti, cominciamo questo momento di invito alla lettura. Presentiamo il libro di Chesterton, Uomovivo, che Lindau ripropone con una nuova traduzione al pubblico italiano. Siamo molto lieti di avere un altro momento dedicato all’autore, oltre quello della mostra, che ci descrive veramente un grande testimone, nel ’900, di questa passione per l’uomo, di questa capacità di cogliere la tristezza profonda, il desiderio grande che anima l’uomo di tutti i tempi. Ne parleranno con noi Gloria Garafulich, che è la Direttrice del Chesterton Institute for Faith & Culture e anche editor della rivista chestertoniana in versione inglese. Poi abbiamo con noi la traduttrice, Annalisa Teggi, alla mia sinistra, che è stata anche la traduttrice de La ballata del cavallo bianco, che fu rappresentata qui al Meeting due anni fa. E poi Marco Sermarini, che è Presidente della Società Chestertoniana Italiana. Sermarini è interessante anche perché ha fondato una scuola, una scuola libera, intitolata a Chesterton, a San Benedetto del Tronto, una media e una superiore, che si è gemellata con una analoga scuola degli Stati Uniti. Partiamo subito con Gloria. Grazie. GLORIA GARAFULICH: Buongiorno. Io sono molto felice di essere qui oggi. Mi dispiace di non poter parlare italiano, perdonate il mio italiano scadente. A nome del Padre Ian Boyd, Presidente dell’Istituto Chesterton, desidero esprimere il nostro profondo gradimento agli organizzatori del Meeting di Rimini. In particolare a Emilia Guarnieri, Alessandra Vites e Otello Cenci, per aver ospitato una meravigliosa mostra di Chesterton, che invita il visitatore a entrare nella casa e nella vita di Chesterton e per una fantastica produzione di Manalive. Credo che sia il migliore momento per la nuova traduzione di Manalive di Annalisa Teggi. Questo è un momento molto importante per Chesterton, è un anno chestertoniano, è un anno in cui Chesterton è vivo. Ho detto spesso che una presentazione abbastanza accurata della filosofia di vita di Chesterton la si possa trovare ovunque nei suoi scritti; questo vale senz’altro per Uomovivo. Si tratta di un romanzo bizzarro, che è stato pubblicato nel febbraio del 1912, in un momento in cui il giovane Chesterton stava acquisendo una fama quale uno dei più noti autori dell’età edoardiana. Ed è il titolo stesso del romanzo che ci indirizza a capire qual è la ragione di questa sua popolarità. Tutto quello che sappiamo del giovane ed esuberante Chesterton, ci dice che era una persona veramente viva e si potrebbe anche dire che voleva svolgere per i suoi lettori il ruolo che poi il protagonista del romanzo avrebbe avuto