50 Imparare dall’emergenza | Cortese, Licursi, Pascucci, Quarta, Zucca SINAPPSI | Connessioni tra ricerca e politiche pubbliche | Anno XII n. 1/2022 | Rivista quadrimestrale dell’INAPP Le persone senza dimora hanno pagato un prezzo elevatssimo nella fase iniziale della pandemia da Covid-19, quando l’appello responsabile #iorestoacasa è suonato come un paradosso. Al contempo, i servizi di accoglienza hanno dovuto immediatamente adatare le struture alle misure di emergenza nazionali. L’indagine ha avuto lo scopo di analizzare gli efet della pandemia sui servizi per la grave marginalità, le risposte organizzatve adotate, i risvolt sul lavoro degli operatori sociali e sulle persone senza dimora. Sono stat infne messi in luce gli apprendiment e gli sviluppi futuri degli intervent nel campo della grave emarginazione adulta. Since the early stages of the pandemic, homeless people have sufered the efects of the healthy emergency, as the appeal for #Stayathome sounded like a paradox for those living rough. Furthermore, homelessness services have been rapidly reorganized in order to respond to natonal emergency measures. The artcle aims to analyze the efects of pandemic emergency on homelessnes services, focusing on the ability of the providers to manage the reorganizaton, on the changing of social work, and on the impact on homeless people. Moreover, learning from pandemic and challenges for the future have been highlighted. Imparare dall’emergenza L’impato della pandemia sui servizi per le persone senza dimora in Italia Citazione Cortese C., Licursi S., Pascucci R., Quarta S., Zucca G. (2022), Imparare dall’emergenza. L’impato della pandemia sui servizi per le persone senza dimora in Italia, Sinappsi, XII, n.1, pp.50-61 Parole chiave Emergenza sanitaria Esclusione sociale Senza dimora Keywords Sanitary/Health emergency Social exclusion Homeless Caterina Cortese Osservatorio fo.PSD Sabina Licursi Università della Calabria Roberta Pascucci Osservatorio fo.PSD Serena Quarta Università degli Studi di Salerno Gianfranco Zucca Iref - ACLI DOI: 10.53223/Sinappsi_2022-01-5 1. Prima e durante la pandemia: il contrasto debole alla povertà estrema in Italia Il tema della povertà è tornato a imporsi tra le priorità del nostro sistema di welfare ormai da diversi anni e, seppure con estremo ritardo rispeto agli altri Paesi europei, l’Italia si è dotata di una misura di reddito minimo, oggi Reddito di citadinanza (Rdc). Si trata di una misura che presenta diverse critcità e che non raggiunge le persone più bisognose già in una situazione di ordinarietà. Come è noto, la pandemia da Covid-19 ha fato ulteriormente aumentare il numero delle persone in povertà, spingendo verso il basso oltre 2 milioni di famiglie, pari a 5,6 milioni di individui (Istat 2021), e ha favorito un repentno cambiamento del proflo tpico dei nuclei in pover (Caritas Italiana 2020). Le prime valutazioni circa la capacità delle policy di contrastare lo scivolamento in povertà sono impietose. Tanto il Rdc quanto il Reddito di emergenza (Rde), adotato come misura eccezionale di sostegno a famiglie in difcoltà Il presente contributo è stato selezionato per la XIV Conferenza ESPAnet Italia 2021 online Covid e politche di welfare in Italia: efet emergent e dinamiche di cambiamento (8-11 setembre 2021).