108 La Radioterapia Veterinaria Giovanni Buccolieri 1 , Domenico Delle Side 1 , Agostino Nassisi 1 , Francesca Nassisi 2 1 Dipartimento di Matematica e Fisica, Leas, Università del Salento, SS. Monteroni 73100 Lecce 2 Dipartimento di Medicina Veterinaria, Valenza, Ba, Università di Bari Sommario La radioterapia per la cura di molte patologie tumorali è estesa anche al campo veterinario. Intervenire su un animale domestico, cane, gatto o altro, è differente rispetto all’uomo. La situazione attuale però, non assicura un intervento su tutto il territorio nazionale. In questo lavoro presento la tecnica della radioterapia veterinaria e le problematiche sociali connesse. Introduzione Oggi il welfare si è esteso anche al campo veterinario. Gli animali domestici sono integralmente incardinati nella famiglia e ciò comporta anche un impegno, rispetto ad un familiare, forse anche più gravoso. Un animale non parla e l’assistenza pubblica è quasi inesistente. La radioterapia consiste nel bombardamento di un bersaglio neoplastico con radiazione elettromagnetica e di massa. Generalmente la radiazione utilizzata è la radiazione ionizzante: alfa, protoni, beta, raggi ɣ e raggi X. I primi tre tipi sono radiazioni di massa, mentre la ɣ e la X sono radiazioni elettromagnetiche. Si chiamano ionizzanti perché l’energia posseduta consente di strappare un elettrone all’atomo che, conseguentemente è portato a legarsi con altri atomi appartenenti alla cellula e ad ucciderla. La radiazione elettromagnetica invece non sempre è ionizzante. Per strappare un elettrone esterno da un atomo è necessaria un’energia di qualche eV. Poiché l’energia dell’onda elettromagnetica è legata alla lunghezza d’onda della relazione[1, 2] = 1240 () [] (1) ne risulta una radiazione con lunghezza d’onda dell’ordine del 1000 . La lunghezza d’onda della radiofrequenza (RF) è milioni di volte più grande ( 100 corrisponde una = 3 ), e la corrispondente energia è dell’ordine di 10 −6 eV. Questi valori di energia non sono ionizzanti e quindi non particolarmente nocivi. Essi interagiscono solo con gli elettroni liberi ed ecco perché le antenne per la radiofrequenza sono realizzate con metalli aventi una buona conduzione. Una panoramica dello spettro delle onde e della radiazione UV[2] è riportato in Fig. 1. Si può vedere che lo spettro della radiazione X va da qualche 10 eV fino a qualche MeV. Fig. 1: Spettro delle onde e della radiazione UV