Aggiornamenti Lo Scalpello (2016) 30:41-47 DOI 10.1007/s11639-016-0149-9 Fratture esposte meta-epifisarie distali di femore e meta-epifisarie prossimali di tibia Stefano Lepore 1,a (B), Fabio Di Santo 1 , Luigi Romano 2 , Mario Misasi 1 1 U.O.C. I Ortopedia, A.O.R.N. A. Cardarelli, Napoli, Italia 2 Clinica Ortopedica, Università degli Studi “Magna Graecia”, Catanzaro, Italia a leporeortopedico@gmail.com ABSTRACT –DISTAL FEMURAL AND PROXIMAL TIBIAL OPEN FRACTURES Open fractures around knee are difficult to treat because of the high rates of early and late complications such as wound healing or deep infection. Open reduction and early internal stabilisation remain controversial. Early wound closure, huge washing, large debridements, antibiotic prophylaxis reduce the rate of infection. Temporary external fixation is mandatory in comminuted unstable open fractures with soft tissue damage and allows for the management of polytraumatised patients in keeping with the orthopedic damage control principles. To avoid further complications of definitive internal fixation, knee bridging frames of external fixation should be used. The aim of this article was to summarise the management of open proximal tibia and distal femur fractures since the admission in emergency room to the definitive treatment. Pubblicato online: 18 febbraio 2016 © Società Italiana Ortopedici Traumatologi Ospedalieri d’Italia 2016 Introduzione Le fratture meta-epifisarie distali di femore e prossimali di tibia presentano alcune caratteristiche comuni a tutte le fratture esposte e altre, invece, peculiari del distretto colpito. Nel trattamento di queste fratture è necessario fare due distinzioni principali: – distinguere le fratture provocate da traumi da bassa e alta energia – distinguere le fratture extra-articolari da quelle che coin- volgono la superficie articolare. I traumi a bassa energia, per le caratteristiche anatomiche e biomeccaniche della tibia prossimale, in genere interessano le fratture articolari isolate del piatto tibiale, e non faranno parte di questa trattazione. Le fratture ad alta energia riguardano sia le fratture espo- ste che le fratture con coinvolgimento dei tessuti molli sen- za esposizione ossea, che hanno problematiche e strategie di trattamento comuni. In particolare, l’esposizione ossea e le lesioni delle parti molli influenzano in maniera determinante il tipo di trattamento chirurgico differenziandolo tra un trattamento in urgenza immediato e un trattamento di elezione. Le principali pro- blematiche riguardano il tipo di trattamento in urgenza, il ti- ming della conversione dell’osteosintesi, il trattamento degli esiti. Quando è presente l’associazione di una frattura del femore distale con una frattura della tibia prossimale si tratta allora di un trauma complesso del ginocchio, complex trauma knee [1]. In tali casi, è fondamentale definire una strategia chirur- gica per il trattamento di entrambe le fratture, volta a evitare la cosiddetta floating knee syndrome. Incidenza delle fratture del femore distale e lesioni associate Le fratture del femore distale rappresentano lo 0,6% di tutte le fratture [2] e dal 4 al 7% di tutte le fratture femorali [3, 4]. Tali fratture interessano due popolazioni di pazienti: maschi giovani dopo trauma ad alta energia e donne anziane dopo trauma a bassa energia. Nella popolazione di pazienti giova- ni, spesso tali fratture sono comminute, risultato di un trau- ma diretto a ginocchio flesso, causate da traumi stradali, in- cidenti industriali o caduta dall’alto ed esposte, a causa della scarsa copertura da parte di tessuti molli di tale segmento. Fratture associate della rotula sono presenti nel 15% dei ca- si. In caso di forza in varo o valgo, è spesso associata una 41