26 86 Lettera Matematica A lcuni di voi cono- sceranno il sito Scienza a due vo- ci (http://scienza a2voci.unibo.it) che è molto utile per reperire noti- zie di donne scienziate, spesso diffici- li da ottenere con gli strumenti usuali. Questo sito, tuttora in progress, era stato presentato nel 2008 al Festival di Genova ma aveva già dietro di sé una lunga storia cominciata nel 2000 al- l’Università di Bologna con una serie d’incontri intorno all’attività delle don- ne nelle istituzioni scientifiche e nel- l’Università dal Settecento al Nove- cento e proseguita poi con varie pub- blicazioni di articoli e libri. I due volumi del Dizionario biografico delle scienziate italiane continuano, e in qualche senso coronano, questa storia. Le donne recensite sono oltre un centinaio e, grazie alle loro schede sempre accurate e organizzate secon- do profili biografici, lavori originali e bibliografia secondaria, ci danno un’idea delle difficoltà incontrate dalle scienziate nei diversi periodi della sto- ria del nostro Paese. Le pubblicazioni sul ruolo delle donne scienziate nella società non sono del tutto nuove. Si sono moltiplicate a par- tire dagli anni Ottanta grazie soprat- tutto agli studi di Margaret W. Rossi- ter, una pioniera dei cosiddetti studi di genere. Così nel 1986 è stato pubblica- to il dizionario Women in Science : An- tiquity Through the Nineteenth Cen- tury: A Biographical Dictionary with Annotated Bibliography (a cura di M. Bailey Olgivie) la cui riedizione stam- pata nel 2000 contiene ben 2500 voci. Se si pensa che nel celebre Dictionary of Scientific Biography, pubblicato a cura di C.G. Gillipsie tra il 1970 e il 1980, figurano 25 scienziate, i passi avanti negli studi di genere sono stati davvero impressionanti! I due volumi curati da Miriam Focaccia e Sandra Linguerri rappresentano dun- que un utile strumento di lavoro per storici specialisti. Ma non solo. La let- tura della vita e della carriera di tante donne permette anche ai “non addetti ai lavori” di farsi un’idea dei reali impe- dimenti che hanno per lungo tempo (e ancora oggi) reso ostico l’ingresso del- le donne nella scienza italiana. In Italia, come nel resto d’Europa, fin dal Settecento le donne cominciarono attivamente a interessarsi alla scienza come interlocutrici di grandi intellet- tuali. Basti ricordare Madame du Châ- telet, musa di Voltaire e traduttrice dei Principia di Newton, ma altri esempi sono reperibili anche in Italia, come Eleonora Barbapiccola, la “bella carte- siana” traduttrice dei Principia Philo- DIZIONARIO BIOGRAFICO DELLE SCIENZIATE ITALIANE (SECOLI XVIII-XX) VOL. 1 A CURA DI MIRIAM FOCACCIA VOL. 2 A CURA DI SANDRA LINGUERRI (CON PREFAZIONE DI RAFFAELLA SIMILI) BOLOGNA, PENDRAGON, 2012 di Rossana Tazzioli