GIUSEPPE ARICÒ PULCHRAE CERTENT DE LAUDE CORONAE. ALCUNE NOTE SULL’EPISODIO DEI LUDI IN SILIO ITALICO XVI 303 SS. 1 1. Nel XXVIII libro delle Storie Tito Livio, dopo aver detto dell’incontro di Scipione con Siface, narra il ritorno del condottiero in Spagna e gli ultimi suoi successi militari; poi si sofferma sullo spettacolo gladiatorio da lui alle- stito per celebrare il ricordo del padre e dello zio (XXVIII 21, 1 ss.): Scipio Carthaginem ad uota soluenda dis munusque gladiatorium, quod mortis causa patris patruique parauerat, edendum rediit. (2) Gladiatorum spectaculum fuit non ex eo genere hominum ex quo lanistis comparare mos est, seruorum de catasta ac liberorum qui uenalem sanguinem habent: uoluntaria omnis et gra- tuita opera pugnantium fuit. E continua, Livio, distinguendo i vari stimoli da cui i singoli contendenti sarebbero stati indotti a partecipare: (3) Nam alii missi ab regulis sunt ad specimen insitae genti uirtutis ostenden- dum, (4) alii ipsi professi se pugnaturos in gratiam ducis, alios aemulatio et cer- tamen ut prouocarent prouocatique haud abnuerent traxit; (5) quidam quas di- sceptando controuersias finire nequierant aut noluerant, pacto inter se ut uicto- rem res sequeretur, ferro decreuerunt. Segue, dal paragrafo 6 fino all’inizio del 10, la vicenda di Corbis e Orsua; infine la precisazione che (10) huic gladiatorum spectaculo ludi funebres additi pro copia prouinciali et castrensi apparatu. Questa pagina di Livio – sulla quale torneremo più avanti – costituisce l’ipo- testo sulla base del quale, integrandolo ovviamente col ricorso alla tradizione 1 Riproduco il testo letto al Convegno, con poche integrazioni anche bibliografiche. In par- ticolare tengo conto di Ariemma 2008 (ma 2009): uno studio che porta un contributo rilevante al- la intelligenza della pagina relativa ai gemini fratres. Non ho potuto invece consultare Lovatt 2010. Per le citazioni di Silio utilizzo l’edizione di J. Delz, Stuttgart 1987. 09_Arico:Studi su Silio Italico 29/09/2011 10.35 Pagina 121