MARIA LUCIA PASSADOR * Le OPA in una prospettiva comparata: confronto tra alcuni modelli stranieri SOMMARIO: 1. Summa divisio e metodo comparatistico. — 2. Disciplina europea e modello inglese. — 3. Radici statunitensi delle riflessioni. — 4. Elementi comparati: identificazione della soglia. — 4.1. (Segue) Passivity rule. — 4.2. (Segue) Breakthrough rule. — 4.3. (Segue) Diritto e obbligo di acquisto. — 5. Impatto della direttiva. — 6. Conclusioni. 1. La disciplina delle offerte pubbliche di acquisto rappresenta, in ciascuno dei contesti geografici di seguito esaminati, il prodotto «di una complessa mediazione fra una pluralità di interessi configgenti e però tutti, nessuno escluso, in qualche misura meritevoli di tutela» 1 . Di qui un quadro geografico articolato, purtuttavia riconducibile ad una summa divisio, anzitutto tra ordinamenti con opa obbligatoria e con opa eventuale: da un lato, gli ordinamenti che considerano l’opa come un’opportunità e la incoraggiano; dall’altro lato, gli ordinamenti che vedono la medesima come un rischio e in ogni modo la arginano 2 . Tratteggiati i lineamenti essenziali di alcuni modelli, il presente contributo si prefigge di applicare il metodo comparato alla disamina dei singoli ordinamenti; quindi — andando oltre la mera esposizione dettagliata dell’istituto, declinato in una molteplicità di ordinamenti 3 — di individuare, tra i vari momenti del procedimento di opa, una serie di momenti-chiave meritevoli di confronto, onde comprendere l’efficacia delle scelte compiute dai singoli legislatori nazionali, come pure di guardare con una prospettiva nuova alla disciplina in oggetto 4 . Nello specifico, si sono qui sviluppate selettivamente quelle questioni che garantiscono una autentica comparazione tra sistemi, dacché si caratterizzano per un sostrato autenticamente comune, tralasciando invece aspetti pur rilevanti della materia in cui l’armonizzazione delle norme appare decisamente limitata, come, ad esempio, le conseguenze in punto di responsabilità derivanti dalla pubblicazione di informazioni non veritiere, in * Assistant Professor di Diritto commerciale nell’Università Bocconi di Milano. ** Il lavoro è destinato al Trattato delle offerte pubbliche di acquisto, a cura di M. Stella Richter jr - G. Sandrelli, Torino. 1 R. LENER, Introduzione, in F. PICCO - V. PONZIANI - G. TROVATORE - M. VENTORUZZO, Le OPA in Italia dal 2007 al 2019. Evidenze empiriche e spunti di discussione, Discussion Paper Consob n. 9/2021, 5 ss., a 5, ove l’A. rileva il perenne difficile equilibrio rinvenibile nella disciplina in questione tra la necessità di evitare turbamenti di mercato, tutelare i risparmiatori, distribuire il premio di maggioranza, agevolare il trasferimento del controllo delle società quotate, assicurare la stabilità degli assetti proprietari, favorire la contendibilità delle imprese. 2 Parimenti anche la passivity rule costituisce uno spartiacque fondamentale, affrontato infra sub paragrafo 4.1. 3 Per tutti, v. AA.VV., Common Legal Framework for Takeover Bids in Europe, a cura di D. van Gerven, Cambridge, 2010, part II. Seppur differenziando alcune macro-tematiche, analoga è la metodologia applicata anche nel lavoro curato da alcuni dei principali studi legali europei (Bonelli Erede, Bredin Prat, De Brauw, Hengeler Mueller, Slaughter and May, Uría Menéndez), confluito nella seguente pubblicazione: AA.VV., Guide to Public Takeovers in Europe, giugno 2016, consultabile all’indirizzo https://dzta7c9ve7na4.cloudfront.net/wp- content/uploads/sites/2/2016/06/27150210/Guide-to-Public-Takeovers-in-Europe-2016.pdf. 4 Similmente, v. l’utile tavola sinottica riportata in F. ANNUNZIATA - M. VENTORUZZO, L’armonizzazione europea del diritto delle società per azioni quotate, in Il diritto societario europeo e internazionale, diretto da M.V. Benedettelli - M. Lamandini, Torino, 2016, 471.