Poche raccolte hanno segnato la storia della didattica piani- stica e dell’editoria musicale in Italia come i 23 Pezzi facili di Johann Sebastian Bach selezionati, ordinati e revisionati da Bruno Mugellini. Nel presente studio si intende esaminare la raccolta sotto una triplice prospettiva, facendo conver- gere discipline e metodologie dierenti. Da una parte si pro- cederà alla descrizione di tutte le diverse edizioni realizzate dalla casa editrice milanese Ricordi nel corso del XX secolo con l’obiettivo di evidenziarne le peculiarità e le influenze sulla ricezione della revisione stessa. 1 In secondo luogo si proporrà una descrizione del lavoro di selezione, raccolta e revisione svolto da Mugellini, rapportandolo con la tradi- zione editoriale italiana e tedesca e individuando le fonti te- stuali di riferimento: egli rielabora questa tradizione in funzione di un personale programma didattico. Infine, ci si concentrerà sulla fortuna dei 23 Pezzi facili nei lavori pro- posti da altri revisori. I 23 Pezzi facili di G. S. Bach sono il risultato della prima collaborazione tra Casa Ricordi e il promettente pianista e didatta bolognese Bruno Mugellini, allora ventiseienne: la raccolta, edita nel 1897, ottenne un immediato successo e proprio a partire da questa «benevola accoglienza» egli fu incaricato di iniziare una revisione sistematica delle opere didattiche bachiane, tra le quali le Invenzioni a due voci, le Suites inglesi e francesi, le Partite e le Toccate. 2 Con tali rac- colte Mugellini intendeva delineare un percorso unitario che, attraverso lo studio della polifonia e del contrappunto bachiano, preparasse l’allievo alla comprensione e all’inter- pretazione del Clavicembalo ben temperato, 3 considerato al contempo vertice dell’opera tastieristica del Kapellmeister I 23 Pezzi facili di J. S. Bach nella revisione di Bruno Mugellini: le edizioni, la raccolta, la fortuna Maria Borghesi 177 maria borghesi i 23 pezzi facili di j. s. bach nella revisione di bruno mugellini 1 Ringrazio la Dott.ssa Licia Sirch, direttrice della Biblioteca del Conserva- torio di Musica “G. Verdi” di Milano per la consulenza scientifica e per aver age- volato la ricerca nella stessa Biblioteca. Ringrazio altresì per le stesse ragioni e per le riproduzioni fornite la Dott.ssa Sarah M. Iacono (Biblioteca del Conservatorio di Musica “Schipa” di Lecce), Margherita Marzani (Biblioteca dell’Istituto musicale “Donizetti” di Bergamo), Laura Rinnovati (Biblioteca del Conservatorio “L. Ma- renzio” di Brescia), il Prof. Paolo Da Col (Biblioteca del Conservatorio “Tartini” di Trieste) e la Dott.ssa Manuela Mussatti, in particolare per le indicazioni relative ad alcuni volumi conservati alla Biblioteca del Dipartimento di Arte, Musica e Spet- tacolo dell’Università di Torino. Si segnala sin d’ora che non è stato possibile pren- dere in esame esemplari dei 23 Pezzi facili e altro materiale documentario didattico essenziale a questa ricerca, conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma in quanto non ne è stato consentito l’accesso. 2 Nella Prefazione al volume delle Suites francesi pubblicate nel 1898, Mugellini scriveva che «La Casa editrice Ricordi, incoraggiata dalla benevola accoglienza ot- tenuta con i 23 Pezzi facili di G. S. Bach da me riveduti, volle farmi l’onore (e della qual cosa la ringrazio sentitamente) di adarmi l’incarico graditissimo di un simile lavoro per la pubblicazione di quelle altre opere dello stesso autore, che servono tanto mirabilmente a completare lo studio di un pianista». Suites francesi di G. S. Bach ordinate e diteggiate con note illustrative e la maniera d’esecuzione di tutti gli ab- bellimenti da Bruno Mugellini, Milano, Ricordi, 1898, n. l. e ed. 101478. 3 Mugellini aveva in mente un chiaro percorso didattico, in cui i 23 Pezzi facili rappresentavano «la primissima fase di quel genere di musica ad imitazione», approfondita poi «con le Invenzioni a due voci, le Suites francesi, le Invenzioni a tre voci, Partite, Suites Inglesi, Toccate, per arrivare al Clavicembalo ben tempe- rato». In nota al Preludio n. 16 dei 23 Pezzi facili per pianoforte di G. S. Bach, scelti ordinati e diteggiati, con note illustrative e la maniera d’esecuzione di tutti gli abbel- limenti da Bruno Mugellini, Milano, Ricordi, 1897, n. ed. 100959, p. 32. Il successo di questa edizione viene confermato anche dal fatto che la succursale parigina di Ricordi, diventata autonoma nel 1913, propose una nuova emissione per il mercato francese, identica nel testo musicale e nel layout ma con apparati pa- ratestuali tradotti (Prefazione e note a piè di pagina) e numero editoriale mo- dificato (n.l. ed ed. 111165).