L’Endocrinologo (2014) 15:253–259 DOI 10.1007/s40619-014-0087-9 RASSEGNA I marcatori metabolici della matrice proteica dell’osso: stato dell’arte Valentina Camozzi · Fabio Vescini · Franco Grimaldi · Luigi Moro Pubblicato online: 11 dicembre 2014 © Springer International Publishing AG 2014 Sommario I marcatori metabolici della matrice proteica dell’osso (BTM) esprimono l’attività degli osteoblasti e degli osteoclasti, fornendo una visione dinamica del pro- cesso di rimodellamento: sono enzimi, frammenti del col- lagene, o componenti non collagenici della matrice inter- cellulare. Nonostante correlino con il rischio di frattura, il loro impiego clinico più diffuso si riconduce al monitorag- gio durante la terapia, utilizzando la fosfatasi alcalina os- sa e il PINP per l’osteoformazione, il CTx sierico per il riassorbimento. Parole chiave I marcatori di rimodellamento osseo Introduzione L’osso è un tessuto calcificato formato da una matrice orga- nica sulla quale si deposita un minerale di calcio trifosfato, simile all’idrossiapatite e piccole quantità di numerosi altri ioni. La matrice organica a sua volta è formata per il 90% Proposta da Marco Centanni. Materiale elettronico supplementare La versione elettronica di questo articolo (DOI:10.1007/s40619-014-0087-9) contiene materiale supplementare, disponibile per gli utenti autorizzati. V. Camozzi UOC Endocrinologia, AO Università di Padova, Padova, Italia F. Vescini · F. Grimaldi Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria Misericordia, Udine, Italia L. Moro (B) Università degli Studi di Trieste, via del Cerreto 7/1, 34136, Trieste, Italia e-mail: moro.l@alice.it da collagene, di cui il collagene di tipo I costituisce il 95%, il resto è costituito da collagene di tipo III e di tipo V e da numerose proteine non collageniche, importanti, sebbe- ne quantitativamente scarse. Il tessuto osseo è continuamen- te sottoposto a rimodellamento per effetto di due processi distinti e contrapposti: il riassorbimento e la neoformazio- ne. Questi esprimono l’attività di due popolazioni cellulari: gli osteoclasti, che riassorbono osso vecchio, e gli osteobla- sti, che sintetizzano la matrice organica (osteoide) la quale, mineralizzando, formerà osso nuovo. Gli osteociti, i diretto- ri d’orchestra del rimodellamento, controllano entrambe le attività [1]. I marcatori metabolici della matrice proteica dell’osso (bone turnover markers, BTM) sono riconducibili a quattro categorie: 1. enzimi di derivazione osteoclastica; 2. enzimi di derivazione osteoblastica; 3. frammenti della molecola del collagene; 4. componenti non collagenici della matrice intercellulare. In condizioni normali, riassorbimento e formazione sono strettamente accoppiati, così che la quantità di osso rimosso è uguale alla quantità di osso formato. In contrasto, la cre- scita somatica, la menopausa, l’invecchiamento, condizioni di aumentata o di diminuita mobilità, alcuni farmaci, com- portano un disaccoppiamento tra i due processi con il preva- lere di uno sull’altro. I BTM dovrebbero essere in grado di cogliere questi cambiamenti. Se la densità minerale ossea (BMD) stima il rischio di frattura e rappresenta un parametro statico, i BMT riflettono l’aspetto dinamico dell’osso. In linea di principio, l’associa- zione della BMD con i BTM può contribuire a migliorare la predittività del rischio di frattura (Fig. 1)[2]. La misurazione dei BTM, inoltre, non è invasiva, è poco costosa, può essere ripetuta nel tempo e fornisce informazioni in tempi brevi.