491 La penisola come centro Fin dall’inizio la Crimea zarista fu una pro- vincia molto speciale. Per comprenderne le ragioni è utile anteporre alla discussione di due monografie recenti sul tema – il li- bro di Kelly O’Neill sull’assimilazione della penisola fino a metà Ottocento e la ricerca di Mara Kozelsky sull’esperienza della guerra di Crimea 1 – le considerazioni of- ferte da Andrej Zorin a proposito del mito della conquista settecentesca crimeana e del «progetto greco» che ne sottendeva la centralità ideologica. In uno dei contributi più importanti alla storia del pensiero poli- tico russo che sia stato pubblicato da molto tempo, Zorin esplora non i fatti militari o diplomatici, ma il contorno di idee, rappre- sentazioni e simboli che li motivarono, il perché soggettivo dell’acquisizione territo- riale raccontato a se stessi e al mondo 2 . La conquista crimeana del 1783 era certo un episodio del confronto con la potenza meridionale ottomana che risaliva a Pie- tro il Grande e si sarebbe protratto lungo l’Ottocento. Offriva vantaggi commerciali e strategici importanti (anche se l’accesso al Mar Nero era già reso possibile dal con- trollo del porto di Odessa o di Azov). Tutta- via venne rivestita da un apparato estrema- mente elaborato (e costoso) di rappresen- tazioni simboliche che ne sottolineavano la centralità ideologica. Non sembra esage- rato, né troppo ricercato parlare della Cri- mea come di una metonimia spaziale dello stato zarista, un luogo fisico circoscritto, in sé non particolarmente ricco di risorse che dava però senso e legittimità al tutto (e la cui ipotetica perdita, quindi, appariva come perdita di senso e legittimità per tutto l’in- sieme). Il toponimo Nuova Russia, utiliz- LABORATORIO La Crimea come impero in miniatura Alberto Masoero 1 K. O’Neill, Claiming Crimea: A History of Catherine the Great’s Southern Empire, New Haven, Yale Uni- versity Press, 2019; M. Kozelsky, Crimea in War and Transformation, Oxford, Oxford University Press, 2019. Si citeranno di seguito i due volumi indicando il numero della pagina nel testo. 2 A. Zorin, Kormja dvuglavogo orla. Literatura i gosudarstvennaja ideologija v Rossii v poslednej treti XVIII–pervoj treti XIX veka (Nutrire l’aquila bicipite. Letteratura e ideologia di stato in Russia nell’ultimo terzo del XVIII secolo-primo terzo del XIX), Moskva, Novole Literaturnoe Obozrenie, 2001, pp. 31-64, 95- 122. Cfr. inoltre A. Schonle, Garden of the Empire: Catherine’s Appropriation of the Crimea, «Slavic Review», 2001, 1; S. Dickinson, Russia’s First «Orient»: Characterizing the Crimea in 1787, «Kritika. Explorations in Russian and Eurasian History». 2002, 1. Contemporanea / a. XXIII, n. 3, luglio-settembre 2020 ISSN 1127-3070 © Società editrice il Mulino