Atti Soc. tosc. Sci. nat., Mem., Serie A, 115 (2010) pagg. 21-26, figg. 2; doi: 10.2424/ASTSN.M.2010.04 M. Bini (*), A. Chelli (**), A.M. Durante (***), L. Gervasini (***), M. Pappalardo (*) NUOVE INDICAZIONI SULLA POSIZIONE DELLA LINEA DI RIVA DI ETà ROMANA NELL’AREA LUNENSE (LIGURIA ORIENTALE) Introduzione L’area di studio è situata nella Liguria orientale, imme- diatamente a ridosso del confine con la Toscana, mar- cato dal Torrente Parmignola. Essa è delimitata a NO dalle Alpi Apuane, ad O dal Fiume Magra e a S dal Mar Ligure, mentre si raccorda a SE con la pianura apuo-versiliese della quale rappresenta l’estrema pro- paggine nord-occidentale. Quest’area pianeggiante, già occupata dall’uomo sin dalla Preistoria, venne stabil- mente insediata nel 177 a.C., con la deduzione della colonia romana di Luni. Gli scavi archeologici, siste- maticamente condotti a partire dagli anni ’70, hanno rivelato i resti di una città con un impianto urbanistico complesso, dotata di pregevoli edifici pubblici e privati, di efficienti infrastrutture e di un anfiteatro esterno al circuito murario (Durante, 2001). La città fu fiorente durante le età repubblicana ed imperiale, ma subì un rapido declino nei secoli successivi. Il contesto pale- oambientale che ha caratterizzato la fase di massimo sviluppo di Luni non è mai stato precisamente deline- ato. Nonostante le numerose ricerche non è mai stata definita con chiarezza la posizione della linea di costa, l’idrografia e l’estensione e la natura delle aree umide che si frapponevano fra la città ed il mare. Non è mai stata rinvenuta, infine, alcuna evidenza archeologica dell’importante porto di cui la città era dotata. Questo lavoro si propone di fornire un aggiornamento rispetto a quanto noto sinora in merito all’ubicazione della linea di riva in età romana, nell’intento di for- nire indicazioni sulle aree nelle quali si dovrebbero focalizzare le future ricerche archeologiche di even- tuali strutture portuali sepolte. In particolare si vuole: 1) contribuire alla comprensione delle ragioni della presenza di una deviazione nell’andamento delle mura sud della città (Fig. 1), il cosiddetto «dente», da sem- pre ritenuta espressione della presenza della linea di costa nelle immediate vicinanze di Luni all’epoca della sua frequentazione; 2) fornire indicazioni sulla natura dell’area umida (la cosiddetta «Seccagna» che in età romana era ubicata in adiacenza alle mura occidentali della città, presso le quali la tradizione suggerisce si dovessero collocare le strutture portuali. (*) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa. (**) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Parma. (***) Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Abstract - New constraints on shoreline location at roman times in the Luni area (Eastern Liguria). The location of the shoreline at roman times in the surroundings of the ancient city of Luna is still an unresolved problem. Many archaeo- logical surveys have been carried out in the area especially since the 1970s; they have supplied a great number of infor- mation about the different settling phases. None of them, though, clearly outlined the position of the shoreline, nor provided a reliable scenario of the Portus Lunae palaeoge- ography. Archaeological tradition suggested that the sea was lapping the western and southern city walls, so that the they were supposed to form an indentation to follow the coast- line irregular profile. This geoarchaeological study, based on geomorphological mapping, stratigraphic and chronostrati- graphic analyses supported by archaeological data, disproves some old theories and constrains the tract of the Magra River alluvial plain where the roman times’ coastline is likely to be located. Our research demonstrates that the sea was farther off the city than previously supposed and highlights the areas where geoarchaeological research should be focused in order to identify the city of Luna harbour structures. Key words - Coastline, roman times, Luni. Riassunto - L’ubicazione della linea di riva in età romana nella zona lunense è da tempo discussa e purtroppo rimane ad oggi ancora un problema aperto. I numerosi e dettagliati studi archeologici che hanno interessato la città di Luni a partire dai primi anni ’70, pur fornendo una grande quantità di dati sulle diverse fasi insediative, non hanno consentito di definire con chiarezza la posizione della linea di riva, né la geografia del Portus Lunae. La tradizione archeologica vuole che la linea di costa fosse ubicata nelle immediate vicinanze delle mura occidentali e meridionali della città, tanto che la presenza di un’irregolarità nell’andamento delle mura sud è sempre stata imputata in qualche modo alla presenza del mare. Questo studio geoarcheologico basato su un rilevamen- to geomorfologico, su analisi stratigrafiche e cronostratigrafi- che, integrate con dati archeologici, ha permesso di confutare alcune vecchie teorie e di fornire alcune indicazioni, anche se ancora di massima, circa le aree della attuale piana del Fiume Magra all’interno delle quali doveva attestarsi la linea di costa in età romana. Tali aree sono risultate essere assai più distanti dalle mura della città rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. È in queste aree che sarà focalizzata l’indagine geoarcheologica finalizzata all’identificazione delle strutture portuali della città. Parole chiave - Linea di costa, età romana, Luni.