Luigi Borgia A.I.H. * IL SISTEMA ARALDICO: SUA PERCEZIONE NELL’ITALIA DI OGGI Se in Italia esiste una disciplina relativamente alla quale la gran- de maggioranza della gente non ha la minima preparazione, e che viene maneggiata, nel migliore dei casi, in maniera approssimativa, il più delle volte in modo inadeguato, sconclusionato e totalmente al di fuori della realtà, questa è l’araldica. Alla totale mancanza di effettiva conoscenza della materia si uni- sce, assai spesso, il fortissimo desiderio, quasi la brama, di accostarsi ad essa da parte del folto pubblico. Non sappiamo dire se ancora oggi, ma sicuramente nell’ultimo decennio dello scorso secolo, appunto il folto pubblico era stato messo in condizioni di soddisfare “in tempo reale” tale suo desiderio: era sufficiente recarsi presso uno di quei baracchini, che si spostavano continuamente tra le piazze e le gallerie delle grandi città, tra le stazioni ferroviarie, i mercati antiquari, le fie- re e le sagre paesane, perché con modicissima spesa (altro che la ben nota esosità dell’antica cancelleria imperiale!) si potesse ricevere un bellissimo diploma di nobiltà in finta pergamena con tanto di stemma miniato: che lo stemma appartenesse, o fosse appartenuto, a terzi non aveva la minima importanza e, quel che forse è ancora peggio, la gente proprio non lo capiva! Mancando al folto pubblico qualsiasi seria capacità di valutazio- ne critica, per tanti che dichiarano di scrivere di araldica è stato ed è molto facile attribuire alle figure degli stemmi significazioni simbo- liche, ermetiche, esoteriche, iniziatiche, che mai esse hanno posse- duto. Il credo nell’araldica iniziatica è oggi estremamente radicato e * Académie Internationale d’Héraldique.