Diamante e Gemme di Colore: Conferenza Nazionale di Gemmologia - VIIa Edizione www.conferenzanazionaledigemmologia.it - Per contatti: napoli2025@rivistaitalianadigemmologia.com Il valore delle gemme, il peso delle committenze: percorsi di ricerca tra connoisseurship, analisi archeometriche e storia sociale dell’oreficeria devozionale Marilisa Yolanda Spironello 1 , Maria Cristina Caggiani 2 , Maura Fugazzotto 2 , Germana Barone 2 , Paolo Mazzoleni 2 1 Dipartimento di Scienze Umanistiche, Università di Catania - Piazza Dante, 32 - 95124 Catania 2 Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Università di Catania - Corso Italia, 57 - 95129 Catania email: marilisa.spironello@phd.unict.it Parole chiave: gioielli devozionali, arredi liturgici, gemme, indagini non invasive, spettroscopia Raman Il presente contributo propone una lettura interdisciplinare condotta su un nucleo selezionato di monili ex voto appartenenti alla collezione del Museo Diocesano di Caltagirone e su due preziose suppellettili liturgiche provenienti dal Museo di Arte Sacra di San Nicolò a Militello. L’iniziale indagine storico-artistica condotta sui manufatti, si è avvalsa della spettroscopia Raman, con l’obiettivo di caratterizzare la natura delle gemme impiegate nella produzione orafa devozionale tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, nonché su una produzione più antica del XVI e del XVIII secolo. Il lavoro si inserisce nel più ampio contesto degli studi storico-artistici sull’oreficeria siciliana, mettendo a confronto gli esiti stilistici con i dati compositivi ottenuti in situ, senza necessità di prelievi. Le indagini Raman hanno consentito di distinguere, con elevato grado di precisione, gemme naturali da vetri piombati e paste colorate, spesso impiegati nei contesti votivi di ceto medio e popolare. In alcuni casi, la coerenza tra i risultati scientifici e le caratteristiche tipologiche e stilistiche dei manufatti ha confermato l’origine regionale e la destinazione devozionale domestica dei monili esaminati; in altri, soprattutto nel caso del calice liturgico e del monumentale ostensorio, l’impiego di gemme preziose e semipreziose naturali, ha rivelato l’adozione di un linguaggio ornamentale più ricercato, coerente con committenze ecclesiastiche di medio-alto livello. Tali risultati dimostrano come la diagnostica gemmologica possa contribuire in modo decisivo alla comprensione delle dinamiche sociali, economiche e culturali che hanno governato la produzione e la circolazione di oggetti sacri in Sicilia in età moderna e contemporanea.