189 AQUILEIA NOSTRA - ANNO LXXVI - 2005 190 MARGHERITA BOLLA L'INUMAZIONE A VERONA* Introduzione A Verona sono state finora rinvenute almeno 1300 tombe a cremazione, mentre il numero delle inuma- zioni, escludendo le tombe intra muros 1 altomedie- vali e longobarde 2 , arriva a circa 370 unità, per la maggior parte prive di corredo. Si tratta di cifre ovviamente solo indicative, considerando l'impossi- bilità di proporre calcoli esatti per i vecchi ritrova- menti e il fatto che non sono qui inseriti i dati degli scavi recenti o in corso attualmente; inoltre, per le inumazioni, sono state conteggiate le strutture e non gli individui in esse deposti. Comunque, il numero relativamente ridotto di inumazioni ha reso possibile una disamina generale del rito a Verona dall'età augustea al V- VI secolo, nel tentativo di delineare la dinamica della forma- zione o dello spostamento delle necropoli e l 'evolu- zione locale della tipologia delle strutture tombali e delle modalità rituali espresse nella deposizione del defunto e nella configurazione dell'eventuale corre- do3. Nello studio delle sepolture da vecchi scavi, dif- ficoltà derivano dall'incompletezza dei dati e spesso dalla irreperibilità degli oggetti di corredo, così da consentire solo collocazioni cronologiche orientati- ve; del resto, la frequente assenza del corredo rende opinabile anche la datazione di molte tombe da scavi recenti4. Inoltre solo per una piccola parte delle inu- mazioni veronesi sono disponibili analisi osteologi- che. Dopo una sintetica presentazione delle aree fune- rarie con inumazioni (fig. 1)5, si proporranno una rassegna delle tipologie tombali attestate a Verona, con l'ausilio - ove necessario - di dati relativi alter- ritorio, e qualche riflessione conclusiva. È importan- te rilevare che le aree funerarie citate in seguito non hanno beneficiato, per motivi diversi6, di scavi esau- stivi, quindi la loro conoscenza - soprattutto per quanto riguarda eventuali criteri organizzativi - è sempre parziale; fa eccezione la necropoli del teatro, che si può ritenere ormai interamente scoperta, ma si tratta di scavi lontani nel tempo e privi di documen- tazione dettagliata. Nelle indicazioni sull'orientamento delle sepoltu- re, il punto cardinale collocato per primo segnala la posizione del cranio 7. Aree funerarie con inumazioni A sinistra dell'Adige: lungo il raccordo fra le vie Claudia Augusta padana e Postumia Esaminando la zona circostante il tratto stradale che raccordava il tronco meridionale della via Claudia Augusta padana e la via Postumia a est della città (tratto che a sinistra dell'Adige correva forse a nord della via XX Settembre, lungo l'attuale via Trezza) ed escludendo le sepolture sulle quali non esistono dati sufficienti8, si ricordano una cassa in muratura coperta da lastra litica, con deposizione singola, in via Paradiso9, e un nucleo di quattro inu- mazioni trovate nel 1874 in via XX Settembre10, in un'area con cremazioni databili al I secolo d .C .i 1. Le quattro sepolture - parallele, orientate E-O e singole - erano una cappuccina a sezione trapezoi- dale e tre fosse semplici contenenti casse in legno, indiziate dai chiodi in ferro disposti intorno ai