GAETANO SALVEMINI STORICO DEL PRESENTE POLITICA ESTERA E SPIONAGGIO DURANTE IL VENTENNIO di Antonino Di Giovanni L’abuso e la disubbidienza alla legge, non può essere impedita da nessuna legge. G. Leopardi Seminiamo malva e nascono rosolacci. Quel giovane è buono e onesto, ma finirà male. P. Villari (riferendosi al temperamento di Salvemini) Siamo stati stranieri in Italia durante il fascismo e continuiamo ad essere stranieri. Non si ingrana. E. Rossi a G. Salvemini, (lettera del 19 aprile 1946) Ci spinge a indagare il nesso tra storia e politica in Gaetano Salvemini l’as- soluta centralità del suo ruolo di intellettuale militante e di politico attivo – fu deputato nella XXV legislatura, l’ultima dell’Italia liberale – durante gli anni in cui la (vecchia) classe dirigente del Regno d’Italia consegnò, più o meno deli- beratamente, il paese ai fascisti 1 . L’impegno antifascista salveminiano non ma- 1 Gaetano Arfé, presentando l’attività parlamentare dei socialisti durante la XXV legislatu- ra, ha notato come essa copra «un arco di tempo assai breve, dal dicembre del 1919 all’aprile del 1921» e come essa abbia «inizio in un clima dove già il rosso va tingendosi di nero, continua tra vicende tumultuose e convulse su di uno sfondo fosco e sempre più sanguinoso, si chiude pre- maturamente con un netto prevalere del nero sul rosso. La legislatura si apre con una manifesta- zione antimonarchica inscenata dai socialisti, i quali abbandonano clamorosamente l’aula inneg- giando alla repubblica all’ingresso del re e della sua “augusta famiglia” e vengono quindi brutal- mente aggrediti e malmenati in piazza Montecitorio da una masnada nazionalista capeggiata da ufficiali in divisa. Qualcuno – è quanto capita a Giacinto Menotti Serrati – viene trascinato in commissariato, riconosciuto, sputacchiato, percosso». Nei sedici mesi di legislatura si assisterà a un vero e proprio ribaltamento delle aspettative. Se inizialmente, dati i successi socialisti, si era creduto possibile l’avvento della repubblica dei lavoratori, negli ultimi mesi ci si auspicava sol- tanto che potesse rimanere in piedi quel simulacro di parlamento borghese, nella cui perfettibilità © Università degli Studi di Catania 2011 Annali della facoltà di Scienze della formazione Università degli studi di Catania 8 (2009), pp. 149-185 ISSN 2038-1328 / EISSN 2039-4934 doi: 10.4420/unict-asdf.8.2009.10