1 Emanuele Felice Università Autonoma di Barcellona ABSTRACT L’articolo propone alcune riflessioni circa l’importanza della storia per le scienze sociali, a partire dal caso del divario Nord"Sud in Italia. La gerarchia delle disparità regionali in Italia non è rimasta fissa nel tempo, c’è stata un’epoca in cui il Mezzogiorno era più sviluppato del Centro"Nord, mentre le differenze che si registrano oggi nell’apprendimento fra Nord e Sud sembrano riconducibili al contesto socio"economico: queste osservazioni, che trovano ragione e conferma nell’analisi storica, sono utili a smentire un’interpretazione “neo"razzista” dei divari regionali, recentemente riproposta da studiosi legati alla psicologia applicata e cognitiva. Per quel che riguarda la scienza economica, una più approfondita conoscenza della storia delle politiche di sviluppo, inaugurate in Italia oltre un secolo fa e proseguite con alterne vicende per buona parte del Novecento, può servire ad orientare la politica economica in una direzione che eviti gli errori del passato, ma al tempo stesso ne salvi gli aspetti positivi. Al tempo stesso, occorre ribadire che anche la ricerca storica può, e per questo deve, beneficiare dei contributi, degli strumenti e dei metodi delle altre scienze sociali: un più proficuo connubio fra economia e storia potrebbe, ad esempio, aiutare a capire meglio le origini e le determinanti dell’arretratezza del Mezzogiorno, portandoci verso un’interpretazione di lungo periodo che non sia auto"assolutoria (e in ciò risulti anche più utile) per il Sud Italia. Parole chiave: Unità d’Italia, divari regionali, differenze genetiche, politiche di sviluppo, storia economica.