«Studi Storici. Rivista trimestrale dell’Istituto Gramsci», XLVII, 2006, 2, pp. 405-422. 1 Una storia di Stato? Leggi memoriali, religione civile, conflitto. Andrea Brazzoduro Lei non è del Castello; non è del villaggio; non è niente 1 . Franz Kafka Notre héritage n’est précédé d’aucun testament 2 . René Char Storia e memoria «Una questione di parole, si dirà. È una sfortunata omonimia propria della nostra lingua che designa con uno stesso termine l’esperienza vissuta, il suo racconto fedele, la sua invenzione menzognera e la sua spiegazione rigorosa» 3 . Almeno da venti anni a questa parte, la parola “memoria” ha conosciuto un successo notevole: a ben vedere sembra tuttavia difficile individuare con chiarezza, nel discorso corrente, il concetto cui la parola si riferisce. Soprattutto è invalso nella lingua corrente l’uso indistinto dei termini “storia” e “memoria”, che invece nel lessico formalizzato dalle scienze storico-sociali rinviano a concetti distinti, pur se non irrelati. Anche nell’ambito specifico della storiografia contemporanea si è verificato un «boom della memoria»: quello della memoria è divenuto infatti un tema molto alla moda, secondo Jay Winter addirittura «il 1 Franz KAFKA, Il Castello, in Œuvres complètes, Gallimard, Paris 1976, p. 543. Questa come le successive traduzioni, dall’inglese come dal francese, sono mie. 2 René CHAR, Feuillets d’Hypnos, § 62, Gallimard, Paris 1946. 3 Jacques RANCIÈRE, Les Noms de l’histoire: essai de poétique du savoir, Seuil, Paris 1992, p. 11.