A. Andronico, L. Colazzo (Eds.): DIDAMATICA 2009 – ISBN 978-88-8443-277-3 Piccoli robot per riflettere insieme giocando Jasmine Del Vecchio 1 , Michele Albano 1,2 , Marco Righi 1 , Maria Rita Laganà 1 , Marco Maria Massai 3 1 Dipartimento di Informatica, Università di Pisa largo Pontecorvo 3, 56127 Pisa (PI) 2 Computer Science Department, Stony Brook University CS Building, 11790 Stony Brook (NY), USA 3 Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Pisa largo Pontecorvo 3, 56127 Pisa (PI) Presentiamo qui la nostra esperienza didattica che ormai da vari anni si svolge a Pisa, presso una mostra scientifica primaverile che prende il nome di Laboratorio di Robotica. I nostri visitatori sono soprattutto ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche gruppi famigliari che vengono a trovarci nelle domeniche e giorni festivi piovigginosi. Le varie “creature” che compongono il nostro zoo cibernetico mostrano un intrinseco appeal scientifico che porta i visitatori a riflettere insieme, tra loro e con il “domatore” di turno. 1. Introduzione L’interesse per l’aspetto didattico della robotica [Piaget, 1971][Papert, 1980] nasce nel nostro gruppo all'interno di un Progetto Integrato d’Area di diversi anni fa. Le nostre ricerche sperimentali in classe (precisamente nelle classi del secondo ciclo delle Scuole elementari) avevano dato risultati molto interessanti su ragazzi con disagio scolastico [Boscaino et al, 1999]. I robottini di quei tempi erano ancora legati al computer tramite un cavo: ciò li limitava nel movimento e non permetteva loro alcuna autonomia di elaborazione in quanto le capacità di calcolo erano relegate sul solo computer. I robottini venivano costruiti e successivamente programmati dai ragazzi con un linguaggio LOGO-like che, sebbene caratterizzato da limiti di espressività, ha la caratteristica di essere facilmente comprensibile anche da coloro che non hanno alcuna esperienza di programmazione. I nostri studenti partecipavano all'attività con ritmo settimanale e spesso, riprendendo dall'armadietto le loro costruzioni, facevano il gesto di abbracciarle amorevolmente dicendo "La mia creatura!". Da allora, il termine “creatura” è entrato a far parte del nostro lessico per indicare questi piccoli robot e ci prenderemo la libertà di usarlo anche qui con questo significato. Queste prime esperienze ci hanno in qualche modo legati al mondo della didattica tramite la robotica e il Dipartimento di Informatica ci ha invitati a costruire nuovi robottini da inserire in attività di orientamento pre-universitario della facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, in modo da attirare