1 LESIONE PATOLOGICA A LIVELLO DELL’ARTICOLAZIONE COXO-FEMORALE DI UN INDIVIDUO INFANTILE RINVENUTO NEL SITO MEDIEVALE DI ROCCA MONTIS DRAGONIS (MONDRAGONE – CE, ITALIA). Lésion pathologique au niveau de l’articulation coxo-fémorale d’un individu infantile découvert dans le site médéval de Rocca Montis Dragonis (Mondragone – CE, Italie) Cinti A.*, Crimaco L.**, Sogliani F.*** * Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo, via Accademia Albertina 13, 10123 Torino. ** Soprintendenza Archeologica di Pompei – Direttore del Museo Civico di Mondragone (CE), Via Genova 1, 81034 Mondragone (CE). ***CNR-IBAM; Scuola di Specializzazione in Archeologia, Università degli Studi della Basilicata - Polo di Matera.Via San Rocco, 75100 Matera. Parole chiave: Mondragone (CE), tubercolosi ossea, individuo infantile, articolazione coxo- femorale, artrite monoarticolare Introduzione Nel corso dello studio antropologico e paleopatologico dei reperti umani rinvenuti nel sito medievale di Rocca Montis Dragonis (Mondragone – CE) è stata osservata una lesione patologica a carico dell’articolazione coxo-femorale di sinistra di un soggetto infantile di circa 7 anni d’età. La lesione è riferibile ad un caso di tubercolosi ossea. La tubercolosi osteo-articolare, che in passato era una delle malattie più frequenti dello scheletro, è dovuta all’infezione da parte del Mycobacterium tubercolosis, o bacillo di Koch, e giunge alle ossa generalmente per via ematica (Larizza, 1984). Si distinguono forme sinoviali, propri dell’età infantile e forme ossee. Queste ultime colpiscono maggiormente i distretti scheletrici a struttura spongiosa, quali le epifisi delle ossa lunghe, le coste, le vertebre e le ossa carpali e tarsali. Quando l’infezione colpisce l’articolazione coxo-femorale, la principale localizzazione è a livello della testa, del collo e dell’acetabolo; i focolai della testa e del collo hanno spiccata tendenza ad invadere l’articolazione diffondendosi alla capsula articolare e causando un’artrite monoarticolare. Sito, materiali e metodi