L’io fra linguaggio e relazione con l’altro FELICE CIMATTI A proposito di… Michael Tomasello Altruisti nati. Perché cooperiamo fin da piccoli (2010) Torino, Bollati Boringhieri, pagine 143, 15,00 Le origini della comunicazione umana (2009) Milano, Cortina, pagine 330, 26,50 Le origini culturali della cognizione umana (2005) Bologna, Il Mulino, pagine 296, 22,00 Qui il fisiologico è un simbolo del logico (WITTGENSTEIN, 1953, 275) La situazione originaria (rinnovata nella cura analitica) non è dunque: io sono qui, in «situazione», ed io interpreto. Bensì: l’altro si rivolge a me, in maniera enigmatica, e io (lattante, analizzando) traduco (LAPLANCHE, 1999, 216) Q ual è la caratteristica – se esiste – che ci rende umani, e che pertanto ci differenzia dagli altri animali? Dal punto di vista delle abilità cogniti- ve di base (cfr. Macphail, 1987; Spelke, 2003) sembra che non siamo sostanzialmente diversi dagli altri animali (prescindendo, ma è pro- prio questo il punto, dalle abilità linguistiche), e lo stesso vale anche per molti dei nostri comportamenti, soprattutto rispetto a specie – come le scimmie antropo- morfe – con cui condividiamo buona parte del genoma. In compiti di tipo spa- 791 RIVISTA DI PSICOANALISI, 2010, LVI, 3