473 Lo scopo di questo articolo è discutere il ruolo e lo status delle Chiese cristiane di Gerusalemme tra l’inizio del XX secolo e il 1920, anno che ha segnato il termine dell’amministrazione militare britannica della città, concentrandosi soprattutto sul periodo della prima guerra mondiale. La prima parte di questo articolo si propone di fornire una breve contestualiz- zazione storica ponendo particolare attenzione alla storia delle Chiese cristiane a Gerusalemme, alle relazioni fra le Chiese e le autorità ottomane, alla competizione fra le potenze europee per il controllo dei luoghi santi, allo status quo e alle ca- pitolazioni. Lo studio della Custodia della Terra Santa esemplifica bene l’impatto della guerra sulle istituzioni cristiane durante e immediatamente dopo il conflitto, quando, nel 1918, la Custodia ricostruì la propria influenza sia in città sia a livello internazionale. La seconda parte dell’articolo, incentrata sul periodo della guerra e sulla creazione delle associazioni cristiano-musulmane che per un certo tempo unirono la popolazione araba della città, mira a offrire un differente e originale esempio dell’effetto della Grande guerra sulle istituzioni cristiane di Gerusalemme e della Palestina. Le Chiese cristiane di Gerusalemme: un contesto storico Nel 1914 le Chiese cristiane di Gerusalemme erano parte integrante del tessuto sociale, politico e religioso della città. Storicamente, tuttavia, sin dall’inizio dell’era cristiana, la cristianità stessa fu sempre divisa. Nel quarto secolo l’imperatore ro- mano Costantino riconobbe libertà di culto per tutte le religioni nell’impero, di fatto ARGOMENTI Le Chiese cristiane di Gerusalemme nella guerra mondiale, 1914-1920 Roberto Mazza Contemporanea / a. XI, n. 4, dicembre 2008 L’autore vuole ringraziare la dott.ssa Nelida Fuccaro, il dott. Benjamin Fortna, la dott.ssa Vivian Ibrahim, Monica Cultrera, Cypriano Stephenson e la dott.ssa Francesca Speroni per i commenti e l’aiuto prestato nella redazione di questo articolo.