©2001 Edizioni all’Insegna del Giglio - vietata la riproduzione e qualsiasi utilizzo a scopo commerciale – 1 IL VILLAGGIO MEDIEVALE DI GERIDU RICERCHE 1997-1999 di MARCO MILANESE, MONICA BALDASSARRI, FRANCO CAMPUS, ALESSANDRA DEIANA, MAURO FIORI, GABRIELE GATTIGLIA, ELENA MARCASCIANO, GRANT J. MULLEN, ALESSANDRO PANETTA, LUCA SANNA 1. LE LINEE DELLA RICERCA Questo contributo ha lo scopo di fornire un aggiorna- mento sulle indagini svolte nel villaggio medievale abban- donato di Geridu (Sorso, Sassari) negli anni 1997/1999, ri- spetto ai risultati presentati nel 1997, in occasione del I Congresso Nazionale di Archeologia Medievale. Per questo motivo vengono omessi sia un preciso in- quadramento geografico del sito, sia unintroduzione di ca- rattere storico, per le quali si rimanda ad alcuni dei contri- buti gi editi (MILANESE 1996; MILANESE-BENENTE-CAMPUS 1997a; 1997b; MILANESE 1998, 1999, c.d.s. a, b). Si ricorde- r soltanto che la villa di Geridu, ubicata a nord di Sassari nel territorio della curatoria medievale di Romangia, L al centro di un articolato progetto di analisi storico-archeolo- gica sui villaggi medievali abbandonati della Sardegna e costituisce il primo esempio di insediamento rurale sardo sottoposto ad indagini archeologiche sistematiche. La scelta insediativa, nellarea di Geridu, L stata certa- mente motivata, non solo nel Medioevo ma anche in et protostorica e romana, dalla fertilit del suolo, dalla ric- chezza dacqua e da una felice ubicazione, prossima sia alla costa che alla citt di Sassari. Il sito del villaggio medievale di Geridu fu infatti abita- to anche in epoche anteriori al Medioevo e in et tardo- antica fu interessato da una fattoria o insediamento coloni- co, legato allo sfruttamento delle risorse agrarie. La temporanea indisponibilit di informazioni sullin- terrogativo concernente la cronologia iniziale di Geridu nel Medioevo ed il rapporto con le citate preesistenze tardo- antiche L essenzialmente dovuta alla strategia di scavo at- tualmente seguita, che punta, con lapertura di grandi aree di scavo, a definire alcuni caratteri dellorganizzazione spa- ziale dellabitato trecentesco ed allesame stratigrafico del- le fasi di abbandono del sito, collocate tra la seconda met del XIV e linizio del XV secolo. Noto nelle fonti scritte a partire dallinizio del XII se- colo, Geridu svilupp, probabilmente nel corso del Due- cento, una significativa consistenza demografica, testimo- niata da una documentazione di carattere fiscale dei primi decenni del XIV. Questi dati documentari costituiscono anche un nodo essenziale della domanda se ed in quale misura Geridu pos- sa essere considerato un modello insediativo rurale del nord- ovest della Sardegna nel Medioevo o non debba piuttosto essere considerato come un caso, una sorta di anomalia per la sua davvero notevole estensione e per lestremo rilievo dei suoi rappresentanti civili e religiosi, che sta emergendo da unanalisi sistematica delle fonti, conservate allArchi- vio della Corona dAragona a Barcellona, condotta da G. Meloni ed A. Soddu dellUniversit di Sassari. ¨ stato avviato un fronte di ricerca su questo fonda- mentale problema della rappresentativit di Geridu, con ri- cognizioni, per ora non sistematiche, sui siti degli altri vil- laggi della curatoria di Romangia, con lo scopo di elabora- re un modello gerarchico dellinsediamento rurale sulla base dellevidenza archeologica, attraverso la stima della super- ficie occupata dai resti sepolti di ciascun villaggio. Lobiettivo di fondo L quello di caratterizzare la varia- bilit tipologica dellinsediamento rurale della regione, per tentare di individuarne, oltre alla scala gerarchica della con- sistenza demografica, il rapporto con quelle differenti ter- minologie (non sempre del tutto chiare nei loro significati specifici) che identificano, nelle fonti scritte, le strutture del popolamento rurale (es.: villa, domus, domestia) (ME- LONI-DESS FULGHERI 1994, pp. 56 ss). Le indagini sul sito di Geridu, superata una prima fase (1995/1996) dedicata alla valutazione del potenziale strati- grafico ed alla produzione di un primo campione dellabi- tato, sono state indirizzate da una strategia stimolata da domande storiografiche di ampio respiro, relative al signi- ficato del villaggio, alla sua organizzazione topografica, ai modelli della vita quotidiana, alle infrastrutture, al paesag- gio agrario, ai commerci, alla stratificazione sociale allin- terno del sito. Per questo motivo sono state attivate sinergie capaci di garantire uno spettro di metodi dindagine il piø ampio pos- sibile e le attuali carenze nellattivazione di alcune meto- dologie (come le prospezioni geofisiche) sono solo provvi- sorie ed imputabili allassenza di una sufficiente base fi- nanziaria per la ricerca. Un fondamentale obiettivo della ricerca degli anni 1997/ 1999 L stato quello di lavorare, con ripetute ricognizioni di alta intensit, alla definizione dei limiti spaziali di Geridu, che, secondo la stima piø aggiornata, avrebbe occupato una superficie di circa 9-10 ettari. La definizione di un vasto campione dellabitato L de- legata allo scavo stratigrafico di unopen area (area 3000) attualmente valutabile attorno ai 1000 mq, che consente ad oggi di studiare i resti di almeno 15 edifici e le loro recipro- che relazioni, mentre numerosi altri ambienti sono attestati in saggi, tests stratigrafici e sezioni esposte nellintera su- perficie del villaggio. Negli anni 1997/1999 L stato inoltre avviato lo scavo della necropoli di Geridu, su cui G. Mullen ha concepito un progetto antropologico di ampio respiro, che investe sia te- matiche specifiche di antropologia fisica, sia piø ampi qua- dri demografici di questo territorio, studiati nel lungo pe- riodo. Grazie ad un rapporto di collaborazione instaurato nel 1997 con il Dipartimento di Botanica dellUniversit di Sassari sono state eseguite numerose determinazioni archeo- botaniche, prevalentemente antracologiche, sui resti vege- tali del sito, che si sono evidenziate di fondamentale impor- tanza per la ricostruzione del paesaggio agrario medievale e di eventuali importazioni di legname o manufatti lignei. Sono proseguite le ricerche anche nel settore di archeo- zoologia, i cui risultati devono essere incrociati con quelli derivanti dalle analisi antropologiche ed archeobotaniche, per un piø efficace studio di aspetti di rilievo della vita quo- tidiana degli abitanti di Geridu, come la dieta, le carenze nutrizionali, lallevamento e le colture agrarie. I motivi dello spopolamento e del completo abbandono di Geridu furono diversi e il loro studio viene attualmente realizzato grazie allincrocio di fonti di differente natura (scavo stratigrafico, documenti scritti, paleopatologia). Il problema, gi introdotto in altre sedi, si arricchisce progres- sivamente di elementi che indicano nella forte pressione fiscale, nel continuo stato di guerriglia tra i Doria, Sassari e gli Arborea, nei prestiti ad usura ai quali gli abitanti erano costretti a ricorrere e nelle pestilenze i principali motivi della fuga da Geridu. M.M. 2. LA TOPOGRAFIA DI GERIDU Secondo una chiara scelta strategica, le indagini 1997/ 1999 sono state indirizzate su alcuni dei piø rilevanti pro- blemi della topografia del sito e delle dinamiche interne ai singoli nuclei strutturali del villaggio. Al centro della pro- gettazione si L posta la comprensione dellorganizzazione spaziale dellabitato (ubicazione delle aree residenziali, la densit delle abitazioni, il rapporto tra ledificato e le aree