Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara – Facoltà di Lingue e Letterature Straniere anno accademico 2011-2012 Dispense del corso (Modulo C) Produzione di testi scritti Simone Ciccolone C1: La scrittura accademica La comunicazione scientifica è un tipo di co- municazione rivolta a specialisti (o futuri tali) in un determinato settore delle conoscenze. Lo scopo di questo tipo di comunicazione non è solo quello di trasmettere determinate infor- mazioni, ma anche di documentare, analizzare e approfondire gli aspetti della conoscenza trattati. L’obiettivo finale dev’essere quindi quello di contribuire alla ricerca scientifica. • Destinatari: specialisti della disciplina • Scopi testuali: • esporre dati e informazioni • far progredire la ricerca scientifica • comprovare i risultati ottenuti • dimostrare la validità della tesi esposta • Modalità: il testo scritto come prodotto fi- nale di un (lungo) lavoro di ricerca Tre tipi di destinatari In realtà, nella comunicazione scientifica si possono avere tre tipi di destinatari diversi, con tre livelli diversi di linguaggio specialistico: • Comunicazione divulgativa: quando i de- stinatari non sono specialisti della disciplina; in questo caso, si usa un livello di linguaggio specialistico più vicino al linguaggio comu- ne, con frequente ricorso a spiegazioni per i termini tecnici o i concetti da introdurre; • Comunicazione interspecialistica: quando i destinatari sono studiosi in un campo scientifico affine, ma non sono specialisti dellìargomento specifico trattato; in questo caso, il testo è più denso di informazioni, si usa un linguaggio specialistico maggiormen- te vincolante e si danno per scontate alcune conoscenze di base; • Comunicazione intraspecialistica: quando i destinatari sono specialistici dello specifico settore scientifico su cui si incentra il testo; in questo tipo di comunicazione, il linguag- gio è altamente settoriale, con termini speci- fici di cui si dà per scontata la conoscenza da parte del destinatario, una maggiore densità informativa e una maggiore atten- zione nello sviluppo dell’argomentazione. A seconda dei destinatari che si prevede di avere (a seconda, quindi, del Lettore Modello), cambiano le conoscenze condivise da cui si deve presumere di partire per iniziare a svi- luppare il testo. Anche la superficie del testo cambia in relazione al tipo di comunicazione, con un maggiore o minore ricorso a termini specialistici e una maggiore o minore necessi- tà di spiegazioni e chiarimenti sugli aspetti generali e i presupposti della riflessione che viene esposta. Cambiano in parte anche le direttrici dominan- ti del testo: un testo divulgativo tenderà ad avere una componente informativa maggiore rispetto ad un testo interspecialistico; un testo intraspecialistico, dovendosi confrontare con destinatari che hanno gli strumenti e le cono- scenze necessari per entrare pienamente nel merito della discussione esposta dal testo, dovranno concentrarsi maggiormente sulla componente argomentativa. Principi fondamentali I principi fondamentali della scrittura accade- mica sono: • Cumulabilità • Trasparenza • Umiltà scientifica • Oggettività Cumulabilità scientifica Per quanto ognuno di noi possa avere ottime idee personali su un determinato argomento, ci sarà sicuramente qualcun altro che abbia detto già qualcosa di utile e intelligente a pro- posito. Il progresso scientifico si basa sulla cumulabilità, ovvero sull’accumulo di nuove conoscenze e riflessioni che approfondiscono l’analisi di un determinato argomento oggetto di studio, partendo non da zero ma dall’insie- me di conoscenze e riflessioni già sviluppare in precedenza. La cumulabilità rende gradualmente sempre più oggettive (perché più condivise e, di con- seguenza, più condivisibili) le osservazioni e le linee interpretative sull’argomento. Partecipare alla comunicazione scientifica si- gnifica quindi aggiungere un nuovo tassello al puzzle; per farlo, occorre sapere qual è lo