Mobilità intergenerazionale e decisioni scolastiche in Italia Daniele Checchi Università di Milano Luca Flabbi Georgetown University questa versione: 25 gennaio 2006 Introduzione In un recente lavoro, Hanushek e Wößmann (2005) hanno analizzato in chiave comparativa gli effetti dell’esistenza di una stratificazione (tracking) a livello di scuola secondaria, mettendo in luce come i paesi caratterizzati da canalizzazione precoce degli studenti siano anche caratterizzati da minor performance e maggior dispersione a livello di competenze acquisite negli studenti quindicenni. Tuttavia la loro analisi considera solo gli ordinamenti istituzionali, ignorando il fatto che anche in sistemi scolastici formalmente unitari (comprehensive) le scelte delle famiglie tendono a riprodurre una stratificazione a posteriori che può risultare altrettanto efficace di quella prodotta per via istituzionale dalla stratificazione. Si osservi la figura 1: essa riporta la distribuzione delle competenze letterarie (reading ability) per quattro paesi e per tipologia di scuola, tratte dall’indagine PISA (Programme for International Student Assessment) condotta in ambito OCSE nel 2000 su campioni di studenti quindicenni. 1 In due di questi paesi, Italia e Germania, la scuola secondaria è organizzata secondo indirizzi distinti: vi è una filiera Licei, che abbiamo indicato come “licei” (corrispondenti ai licei classici, scientifici o linguistici nel caso italiano, e al gymnasium nel caso tedesco) che garantisce il pieno accesso all’istruzione universitaria; vi è una seconda filiera, che abbiamo indicato come “tecnico” (corrispondente agli istituti tecnici nel caso italiano e alle Realschule e Gesamtschule nel caso tedesco) che fornisce competenze direttamente spendibili nel mercato del lavoro pur garantendo l’accesso (pieno nel caso italiano e parziale nel caso tedesco) al livello di istruzione terziario. Vi è infine una terza filiera, indicata come “professionale” (corrispondente alle scuole di formazione professionale in Italia e alle Hauptschule, Koop.Gesamtschule, Berufsschule e Berufsfachschule nel caso tedesco), normalmente di durata inferiore alle due filiere precedenti (2-3 anni) e caratterizzate dalla impossibilità di accesso al livello successivo. La figura mostra con chiarezza che gli studenti iscritti nei licei hanno in media abilità linguistiche superiori 2 a quelle degli studenti delle scuole tecniche, che a loro volta sono in media superiori a quelle delle scuole professionali. Poiché questo livello di competenza è misurato all’inizio di ciascun curriculum (e risente quindi solo marginalmente della diversa formazione ricevuta in ciascun tipo di scuola), possiamo interpretare queste figure come il risultato di una allocazione degli studenti basata sulle capacità: i migliori (intesi come gli studenti con capacità linguistiche più elevate) vengono indirizzati nelle scuole che hanno una prospettiva di prosecuzione più elevata (di diritto, come in Germania, o di fatto, 1 La densità di frequenza riportata in figura corrisponde alla stima con tecniche non parametriche del kernel. 2 Si tratta cioè di dominanza in senso statistico.