RACCOLTA NON INVASIVA DI METRICHE DI PRODOTTO Marco Scotto 1 , Alberto Sillitti 2 , Giancarlo Succi 2 , Tullio Vernazza 1 1 Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica Università degli Studi di Genova Via Opera Pia, 13 16145 Genova 2 Centro per l’Ingegneria del Software Applicata Libera Università di Bolzano Piazza Domenicani, 3 39100 Bolzano {Marco.Scotto, Tullio.Vernazza}@unige.it, {Alberto.Sillitti, Giancarlo.Succi}@unibz.it La misurazione è un’attività fondamentale in tutte le discipline dell’ingegneria perché consente di acquisire nuove conoscenze con un meccanismo di valutazione oggettiva. La raccolta di metriche di prodotto spesso è considerata un’attività di minore importanza rispetto allo sviluppo del software. L’utilizzo di un’architettura non invasiva risulta una scelta obbligata per rendere trasparente al team di sviluppo l’attività di raccolta delle metriche di prodotto e migliorare l’affidabilità delle misure acquisite. 1. INTRODUZIONE Il concetto di misura è comune nella vita di tutti i giorni, come metodo oggettivo per descrivere un oggetto od un evento e permettere di confrontarlo con altri oggetti od eventi dello stesso genere. La necessità di misurare il software può essere sintetizzata con una famosa frase di di Tom De Marco [De Marco, 1982]: “You cannot control what you cannot measure”. La misurazione del software costituisce uno strumento utile per tenere sotto controllo le variabili di un progetto software quali, ad esempio, lo stato di avanzamento rispetto alla pianificazione prevista oppure la velocità con la quale viene portato avanti lo sviluppo da parte dei programmatori, permettendo di intervenire per porre rimedio ad eventuali situazioni non soddisfacenti. Inoltre, le