1 THE ROLE OF DIGITAL MODELS IN CULTURAL HERITAGE PRESERVATION Michele RUSSO 1 , Gabriele GUIDI 2 (1) Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano, Milano, Italia michele.russo@polimi.it (2) Dipartimento di Meccanica, Politecnico di Milano, Milano, Italia gabriele.guidi@polimi.it Abstract Cultural Heritage represents an aspect of our historical memory that has suffered transformations, reductions or destructions in the last decade for different human or external factors. In addition, some lacks in the preservation of the artistic heritage, principally due to the found restrictions, led to a fall in monument valorization and in cultural system management. In this situation the research of methodologies that allow to lessen this deterioration process has became more evident: the definition of cultural and practical strategies that permit to save the information contained in the Cultural Heritage, supporting the process of valorization thorough the application of different representation and visualization instruments. The 3D acquisition and modeling process represent a possible solution because it allow to generate the digital mould of a real artifact, virtually freezing the actual formal and material aspects. The exploitation of digital capacity can increase the comprehension and the valorization of the monuments, supporting the Heritage management; at the end the virtual representation represents an interesting and shared analysis instrument for experts. Starting from general observations on the use of these techniques in Cultural Heritage field, the paper presents two case studies that contain analogies in the approach and purpose: the 3D acquisition and modeling of Pompeii Forum and San Giovanni in Conca church in Milano. Parole chiave: Beni Culturali, Rilievo 3D, Modellazione virtuale, Integrazione, Valorizzazione 1. Introduzione La comprensione di un Bene Culturale attraverso i diversi strumenti della Rappresentazione è una attività che ha coinvolto per più di due secoli gli architetti provenienti da diversi Paesi, che si sono cimentati nelle operazioni di rilievo e disegno delle più celebri aree archeologiche italiane con il fine di trarre insegnamento dalla architettura del passato. Questo trasferimento della conoscenza ha permesso di fissare sulla carta lo stato di conservazione di molti monumenti, creando un documento di grande valore per i posteri. Con l'avvento del digitale nel campo del rilievo il mezzo attraverso il quale comprendere e comunicare il manufatto ha subito una profonda trasformazione, tanto da divenire un contenitore virtualmente illimitato di informazioni da cui estrarre differenti forme di rappresentazione, tra cui i disegni. Inoltre nel corso degli ultimi anni si è evidenziato come il modello digitale possa giocare un ruolo fondamentale attraverso la catalogazione digitale, il restauro virtuale, la simulazione di interventi strutturali, la manutenzione e gestione dello stato di conservazione del Bene, fino alla sua promozione e valorizzazione. Dalla fine degli anni 90 ad oggi si è assistito ad un forte incremento nell’utilizzo dei modelli digitali nell’ambito dei Beni Culturali, favorito principalmente dall’evoluzione tecnologica degli strumenti di rilievo digitali e dalla crescente consapevolezza delle potenzialità delle tecniche digitali in un settore nel quale la visibilità pubblica ed l’importanza dei contenuti culturali ne determina un ideale terreno di sperimentazione. Partendo da una analisi dello stato dell’arte e degli strumenti di digitalizzazione, l’articolo propone due casi studio nei quali la definizione del modello digitale è centrale, ponendo le basi per una più ampia discussione sull’uso di questo medium comunicativo quale mezzo di rappresentazione e valorizzazione dei Beni Culturali.