209 NOTIZIE PRELIMINARI DAL BACINO DEL MEDITERRANEO Archeologia Medievale XXXII, 2005, pp. 209-234 Cristina Tonghini, Nadia Montevecchi, Luigi Finocchietti, Cinzia Tavernari, Valentina Vezzoli Il castello musulmano di Shayzar, Siria: nuovi dati dalla campagna 2004 di indagini archeologiche e analisi degli alzati La formulazione di questo progetto si era mossa da una serie di considerazioni; in primo luogo, si era os- servato che l’attenzione degli studiosi si era soprattutto concentrata sulle fortificazioni costruite dai Crociati nella regione, mentre quelle musulmane solo raramente avevano costituito l’oggetto di indagini accurate 2 . Non era perciò disponibile una documentazione appropriata per comprendere il fenomeno dell’incastellamento e l’evoluzione delle tecniche edilizie impiegate nelle for- tificazioni nei territori del Vicino Oriente controllati dai musulmani, e nemmeno valutare in maniera esaustiva il rapporto di influenza fra Crociati e Musulmani in quest’ambito. Si era così ritenuto che un progetto di indagini stori- che ed archeologiche su un sito altamente rappresenta- tivo delle modalità di insediamento del Vicino Oriente fra i secoli X e XIV, situato nei territori controllati dai musulmani e mai conquistato dai Crociati, potesse contribuire al dibattito con nuovi dati 3 . Il sito di Shayzar sembra infatti costituire il campione ideale per le indagini (Figg. 2-4): si tratta innanzitutto di un sito occupato sin dall’Antichità, dove dunque è possibile cogliere la transizione fra tardo antico e periodo islamico; inoltre Shayzar sembra anche rappre- sentare il prototipo dell’insediamento fortificato nella regione fra X e XIV secolo. Le attività edilizie sono da attribuirsi esclusivamente ad interventi promossi dai signori locali e dai principi delle dinastie musulmane al potere nella regione 4 . L’abbondanza della documentazione scritta relati- va a Shayzar, che potrebbe davvero permettere uno studio integrato fra fonte scritta e fonte archeologica, costituisce un elemento importante nella scelta del sito. Alcuni edifici monumentali conservano iscrizioni in situ, sulla base delle quali è possibile dare una collocazione cronologica assoluta ad alcune fasi costruttive. INTRODUZIONE: PROGETTO SHAYZAR Il presente lavoro intende illustrare la documenta- zione raccolta con la campagna 2004 nell’ambito del progetto di indagini storiche ed archeologiche dedicato al castello di Shayzar (Figg. 1-4): Progetto Shayzar: stu- dio dell’insediamento fortificato nel Bilad al-Sham. Il progetto è stato elaborato da chi scrive nel 2001, e le indagini sul campo sono state avviate con una prima campagna sul sito nel 2002. Concentrando le attività su un sito campione, Progetto Shayzar si propone di indagare il carattere, le origini e l’evoluzione dell’inse- diamento fortificato nella regione e di documentare lo sviluppo delle tecniche costruttive nel contesto dell’ar- chitettura militare dell’area 1 . 1 Il Progetto Shayzar si è sviluppato nell’ambito di un accordo fra la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei della Repubblica Araba di Siria e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il gruppo di lavoro italiano è diretto da C. Tonghini, Dipartimento di Studi Eurasiatici, Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2004 il progetto si è ampliato per comprendere anche un programma di consolidamento e valorizzazione diretto dall’arch. Gaiané Casnati, del Centro di Studi e Documentazio- ne della Cultura Armena (CSDCA), Sezione Architettura e Restauro, Milano, ed è così diventato: Progetto Shayzar: studio e valorizzazione di un castello musulmano nel Bilad al-Sham. Al progetto collabora anche il Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi (LAMA), diretto dal Prof. Lorenzo Lazzarini, Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), Dipartimento di Storia dell’Architettura. Anche altre università forniscono il loro contributo allo svolgimento del programma: l’Istituto Orientale di Napoli, Università di Napoli (Prof. Maria Vittoria Fontana e Dr. Roberta Giunta); Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Strutturale; University of St. Andrews, St. Andrews, Scozia, Regno Unito (Prof. Hugh Kennedy e il suo gruppo di lavoro). Il progetto è stato avviato grazie al sostegno finanziario della Fondation Max van Berchem, Ginevra. Dal 2002 il progetto ha ottenuto il supporto del Ministero Affari Esteri, e dal 2004 è stato selezionato come Progetto Pilota nell’ambito dei programmi di politica culturale del MAE. La Direzione Generale delle Antichità e dei Musei della Repubblica Araba di Siria patrocina il progetto e ha stanziato consistenti fondi per contribuire al programma di consolidamento. Dal 2004 anche la Fondation Ousmane Mounif Aidi pour le Patrimoine, Science et Culture, Parigi, sostiene generosamente il progetto, in par- ticolar modo per quel che riguarda gli interventi di consolidamento e valorizzazione. Nel giugno 2005 il World Monuments Fund ha accolto la richiesta inoltrata dal gruppo di lavoro italiano e ha selezionato il castello di Shayzar nella World Monuments Watch list of 100 Most Endangered Sites per il 2006-2007. Si ringraziano come sempre col- leghi e amici che hanno appoggiato il progetto sin dal suo esordio, e l’hanno sostenuto nel tempo in varie forme e circostanze: Dr Sophie Berthier (IFPO, Damasco), Prof. Hugh Kennedy (University of St. Andrews), Prof. Paolo Matthiae (Università La Sapienza, Roma), Prof. Denys Pringle (University of Cardiff). Il costante appoggio e impegno del Dr ‘Abd al-Razaq Mo‘az, vice Ministro alla Cultura, e Direttore Generale delle Antichità all’avvio del Progetto Shayzar, è stato fon- damentale per lo sviluppo dello stesso. Chi scrive desidera esprimere la propria gratitudine alla Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Damasco, che collabora e sostiene il progetto fin dal suo esordio. In particolare, il Direttore del Servizio Scavi e Studi Archeo- logici, Dr. Michel al-Maqdisi, e il Direttore Generale, Dr. Tammam Fakkoush. Il progetto deve molto al sostegno e all’impegno prodigato dall’Ambasciatore d’Italia a Damasco fino alla primavera 2004, dr. Laura Mirachian; il supporto delle nostre rappresentanze non ci è venuto a mancare con l’arrivo del nuovo Ambasciatore, dr. Francesco Cerulli. Si ringrazia inoltre per il prezioso aiuto prestato fino ad ora lo staff dell’Ambasciata della Repubblica Araba di Siria a Roma. 2 Questo quadro sta gradualmente mutando grazie ai risultati delle più recenti stagioni di ricerca. Per un primo bilancio sui risultati, ed una panoramica sui principali progetti in corso, si veda FAUCHERRE et al. 2004; KENNEDY, in stampa. 3 Per i primi risultati, si veda TONGHINI 2003; TONGHINI et al. 2003; TONGHINI, MONTEVECCHI 2004; MONTEVECCHI, TONGHINI c.s.; TONGHINI, MONTEVECCHI c.s. 4 Questa peculiarità di Shayzar rispetto ad altri castelli della regione era già stata sottolineata in VAN BERCHEM, FATIO 1914, p. 183.