La maggior parte della produzione scientiica di Pierre Toubert si è svolta tra gli inizi degli anni Settanta (la sua ‘thèse d’État’, Les structu- res du Latium médiéval, è stata pubblicata nel 1973) e la ine degli anni Ottanta. Oggi, a trent’anni di distanza, è forse possibile valutare con un certo distacco la ricezione della sua opera. Mi sembra che gli apporti della ricerca di Pierre Toubert si possano riassumere in due punti: i) egli ha proposto un’interpretazione originale che riguarda l’organiz- zazione e lo sviluppo rurale delle società mediterranee dell’alto Medioevo; ii) lo storico francese ha inoltre messo in luce il fenomeno che ha strutturato tali società, deinito con il termine di incastellamento, uno dei concetti storiograici più celebri della medievistica contemporanea. Prima di approfondire questi due temi che caratterizzano l’opera di Toubert vorrei soffermarmi brevemente sull’originalità del suo percorso 1 . Italia medievale e ‘structures’ 1. Pierre Toubert è uno storico francese dell’Italia medievale e il fatto merita di essere sottolineato. Nel 1958, dopo aver terminato il suo cur- sus presso la Scuola Normale della rue d’Ulm, diviene membro dell’Éco- le française de Rome dove inizia una ricerca sul Lazio medievale. A quell’epoca, per gli storici francesi che si occupavano della società feudale sulla scia di Marc Bloch, l’Italia era il terreno privilegiato e quasi esclu- sivo degli storici del mondo urbano. Prima dei lavori di Pierre Toubert l’histoire rurale prendeva soprattutto in considerazione le regioni setten- trionali, in particolare la regione tra Loira e Reno: è in relazione a queste aree, infatti, che sono stati ad esempio elaborati i concetti di grand domai- 1 Riprendo qui, conservandone lo stile orale, il testo dell’intervento fatto il 6 giu- gno 2007 al seminario su «Storici a confronto» della Scuola di Dottorato in Storia dell’Università di Pisa. I colleghi di Pisa mi avevano chiesto di preparare una comu- nicazione, in quanto allievo di Jacques Le Goff, sull’opera di Pierre Toubert, mentre a François Menant, in quanto discepolo di Toubert, era stato chiesto di parlare dell’ope- ra di Le Goff. Per un approfondimento sui temi affrontati qui a partire dal lavoro di Toubert, cfr. Lauwers, L’Église dans l’Occident médiéval; Id., De l’incastellamento à l’inecclesiamento. Per un altro punto di vista: provero, Castelli. MicheL Lauwers LA STORIA MEDIEVALE SECONDO PIERRE TOUBERT SCO 58 (2012), 215-237