Introduzione Il castello di Rontana si trova su un’al- tura in prossimità dei calanchi che domi- nano la pianura faentina, lungo la vallata del Lamone 1 . La sua posizione strategica rispetto al territorio circostante e alla strada che collegava Lucca e Firenze con Ravenna ha garantito il successo dell’in- sediamento tra X e XVI secolo (fig.1). La nascita del sito, su un’area priva di fre- quentazioni anteriori, secondo le recenti indagini di scavo 2 , si inserisce perfetta- mente nelle logiche dell’incastellamento dell’Italia padana 3 e della Toscana 4 . A partire dal 2007 si sono svolte cam- pagne di scavi archeologici annuali che hanno riportato alla luce le diverse fasi di occupazione del sito 5 . Uno degli obiettivi principali era costituito dalla caratterizza- zione della cultura materiale del castello nel X secolo e verificare che si tratta della prima forma di insediamento su questo sito. I dati di scavo, allo stato attuale delle ricerche, convergono verso questa ipo- tesi. La prima frequentazione del sito può essere infatti datata, attraverso i reperti ceramici, al X secolo, confermando la prima attestazione documentaria per il sito, che risale al 960 6 . Non sono per la verità molti gli esemplari associati a que- sta fase, per il momento identificata solo in due dei 5 settori scavati all’interno del castello, sull’area sommitale e nel quar- tiere abitativo, posto sul lato orientale del pianoro (fig.2). I materiali ceramici, associati ai conte- sti della prima frequentazione del sito, hanno costituito delle linee guida per l’identificazione di altri insediamenti rin- venuti con campagne di ricognizione si- stematica nel territorio, la cui cronologia iniziale non era nota da testimonianze scritte o da altre evidenze archeologiche 7 . La ceramica tra X e XIII secolo. La distribuzione delle ceramiche al- l’interno del castello non consente al mo- mento particolari distinzioni di funzioni o di gerarchie sociali, almeno per i primi secoli della sua frequentazione. Tra i materiali che appartengono a *Dipartimento di Archeologia - Alma Mater Stu- diorum Università di Bologna **Dipartimento di Storie e Metodi per la Conser- vazione dei Beni Culturali - Alma Mater Studiorum Università di Bologna (sede di Ravenna) 1 Le indagini archeologiche nel castello di Ron- tana, condotte dal prof. Andrea Augenti e dal dott. Enrico Cirelli, sono state possibili grazie al sostegno del Comune di Brisighella, del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. 2 A UGENTI et al. 2009; C IRELLI 2009. 3 SETTIA 1984; 2007. 4 FRANCOVICH 1995; FRANCOVICH, GINATEMPO 2000. 5 Allo scavo hanno partecipato studenti e ri- cercatori dell’Università di Bologna, coordinati sul campo da Debora Ferreri, Elisa Tabanelli e Massi- miliano Montanari. 6 BENERICETTI 2002, II, p. 40 (doc. 103, a. 960). 7 Una campagna di ricognizioni mirate, al- l’interno del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola è stata diretta quest’anno dalla dott.ssa Chiara Guarnieri. Altre indagini di super- ficie sono in corso di svolgimento in diversi ter- ritori limitrofi, in particolar modo nel Lughese, sotto la direzione del prof. Andrea Augenti, del dott. Nicola Mancassola e del dott. Marco Cava- lazzi. 65 Ceramiche a rivestimento stannifero di produzione faentina. Analisi qualitative dei materiali provenienti dal Castello di Rontana (Brisighella - RA ) E NRICO C IRELLI * - M ARIANGELA V ANDINI **