1 Relativismo sulla verità. Il caso dell’auto-confutazione 1 Sebastiano Moruzzi Università di Bologna sebastiano.moruzzi@unibo.it 1 Varietà di Relativismo Il relativismo aletico occupa una posizione centrale dal momento che ogni relativismo può essere ridotto a questa forma 2 . Se si è ad esempio relativisti rispetto all’etica è perché si pensa che non vi sia una nozione assoluta di bene: la verità di giudizi espressi da enunciati della forma “Compiere una certa azione è sbagliato” è relativa alla nozione di bene impiegata. Il relativismo sull’etica può quindi essere formulato come relativismo aletico sui giudizi etici. Più in generale, ogni tesi relativistica rispetto a una certa classe di giudizi può quindi essere formulata come una forma di relativismo aletico rispetto alla relativa area del discorso 3 , 4 . 1 Ringraziamenti: ringrazio Annalisa Coliva, Elisabetta Lalumera, Fabio Minocchio, Eva Picardi per aver letto e commentato il lavoro. Grazie a Roberto Loss, Beppe Spoalore, Fabrizio Trifirò per commenti a una versione precedente del paper. Un particolare ringraziamento a Paolo Leonardi per aver commentato analiticamente la penultima versione del paper. 2 Per un’esposizione critica delle varietà di relativismo si veda Coliva (in corso di pubblicazione) e Baghramian (2004). 3 Baghramian (2004) p. 121 e Koelbel (2002). L’unica eccezione a questa generalizzazione è una posizione relativistica che neghi che i giudizi dell’area del discorso pertinente siano passibili di aver un valore di verità. Una simile forma di relativismo potrebbe essere formulata analogamente a tesi come l’espressivismo di Ayer (1946) sull’etica, quello di Gibbard (1992) o il quasi-realismo di Blackburn (1984). In questa sede non considererò queste varietà possibili di relativismo. 4 Assumo qui che ogni forma di relativismo genuino mantenga fisso il contenuto di un giudizio al variare del parametro di relativizzazione. Il relativismo così inteso si distingue da forme di contestualismo in cui la relativizzazione della verità comporta una variazione del contenuto giudicabile.