1 Aspetto e Aktionsart. Alcune considerazioni su diacronia e sincronia * Vittorio Springfield Tomelleri, Università di Macerata Citation: Tomelleri, Vittorio Springfield (2012), “L’acquisizione dell’aspetto verbale e il ruolo della pragmatica”, mediAzioni 13, http://mediazioni.sitlec.unibo.it, ISSN 1974-4382. 1. Osservazioni preliminari Come qualsiasi altra attività umana, anche la linguistica è stata sovente condizionata, nelle sue scelte epistemologiche e di contenuto, dalle mode e dagli indirizzi ideologici del tempo. Parallelamente al mutamento di paradigma, nella storia della disciplina si può osservare un’interessante e regolare oscillazione fra il prevalere di un orientamento diacronico e la preferenza accordata all’approccio sincronico. Se lo strutturalismo, nella sua ricerca di opposizioni sistemiche e sistematiche, sembrava voler mettere alla berlina la comparazione storica atomistica dei suoi predecessori, considerazioni diacroniche, già latenti nel modello generativo-trasformazionale - pensiamo in particolare al recupero di processi diacronici nell’analisi di alcune strutture profonde 1 -, hanno riacquistato interesse e considerazione alla luce degli approcci tipologico e funzionalista. Da alcuni decenni ormai sembra pertanto essere tornata in auge l’idea che le aporie della descrizione sincronica possano essere risolte solamente con uno sguardo all’evoluzione diacronica. Basti * Alcune delle idee contenute nel presente articolo sono state esposte in un contributo per un volume miscellaneo dedicato alla memoria del linguista e slavista Aleksandr Vasil’evič Isačenko (Tomelleri 2011). 1 In relazione a casi come quello dell’esempio (1a), riportato al § 2., si è soliti postulare degli jers soggiacenti allo scopo di spiegare, in sincronia, le alternanze provocate dalla vocale mobile (Fowler 1996: 99).