Vittorio Berti Provvidenza, libertà e legame anima-corpo nella lettera 2 di Timoteo I a Rabban Bokhtíšô‘, archiatra di Hârûn al-Rašíd 1. La contaminazione dei saperi nelle comunità siro-orientali La trasmissione della conoscenza, in una comunità cristiana estesa, po- licentrica e internamente strutturata come quella siro-orientale durante i primi secoli della dominazione islamica, non si realizzava soltanto tramite il mantenimento di una linea di discendenza, vale a dire tramite l’asse verti- cale maestro-discepoli. Se questa è l’architettura fondamentale che ci viene presentata da molte fonti letterarie di natura storica o biografica, volta per lo più ad accreditare la fedele genealogia di una scuola o di un monastero, bisogna pur rilevare che la trasmissione di un sapere richiedeva struttu- ralmente un suo funzionamento nell’ambito più generale della vita della chiesa, di condividerlo e di comunicarlo in senso diremmo orizzontale, anzitutto perché in taluni casi esso era, o si presentava, come una diretta espressione della chiesa, poi perché alla chiesa doveva ritornare come com- petenza e rappresentazione della realtà che ne giustificava l’elaborazione e la conservazione entro i suoi centri culturali. E questo secondo movimento vale per il diritto ecclesiastico coltivato negli episcopi, per la sapienza pro- pria della vita solitaria nei monasteri, per il complessivo impianto discipli- nare delle accademie esegetico-teologiche, o ancora per il sapere medico praticato negli xenodochia 1 . Va da sé che questa orizzontalità della conoscenza produceva effetti di contaminazione reciproca su campi del sapere che saremmo tentati di leggere sempre nel loro settorialismo disciplinare. Registrare tali contatti tuttavia non è in genere facile, perché gli ambiti della produzione letteraria * Questo studio rientra nel più ampio progetto di analisi della lettera 2 di Timoteo I finan- ziato dal Fondo Nazionale Svizzero [Der Traktat Über die Seele des ostsyrischen Patriarchen Timotheos I. (780-823) an Rabban Boktisho, Oberarzt des Kalifen Harun ar-Rashid] al quale sovraintende Silke Petra Bergjan, con la collaborazione di Martin Heimgartner. 1 Queste considerazioni introduttive sono parzialmente debitrici della teoria dei sistemi sociali di Niklas Luhmann (cfr. Luhmann 1990). 12 Berti CS3.indd 149 12 Berti CS3.indd 149 27/02/2013 17:48:18 27/02/2013 17:48:18