SILVIA EVANGELISTI SACERDOZI MUNICIPALI ED EDILIZIA PUBBLICA A PRIVERNUM Tra i documenti recentemente scoperti a Privernum, centro del Lazio meridionale che, grazie all’attività di scavo e ricerca di Marghe- rita Cancellieri, ha restituito negli ultimi anni testi epigrafici di grande interesse, ho scelto di presentare in questa sede due iscrizioni inedite che ricordano attività edilizie e donativi in favore di templi locali effettuati da due individui. Il primo testo, frammentario, testi- monia le provvidenze che una Bruttia, attorno alla metà del I secolo a.C., si prese cura di far eseguire per il locale tempio di Bona Dea et Copia. Il secondo, quasi completo, ricorda invece con estremo detta- glio e precisione gli atti evergetici in favore del santuario di Magna Mater di cui si fece promotore un M. Sulpicius Eutyches. Per comodità espositiva e anche perché si tratta di due testi senza relazione tra di loro, si presenteranno, con il relativo commento, in due distinte parti del contributo. Bruttia e il tempio privernate di Bona Dea et Copia Testo, frammentario, inciso su ciò che resta di un blocco in calcare (50 × 42 × 42; lett. 5,5-3,5), trovato nel 2005 reimpiegato nella muratura della domus detta della Soglia nilotica nella parte nord- occidentale della città. Si conserva nei depositi del Museo (fig. 1). La lettura, sicura, è la seguente : Bruttia P[---] B(onae) D(eae) et Copiae [--- ?] tectorieis e[t ? ---] culinam adi[ ---] 5 +[- ca. 2 -]rum [---] ------ ? Fig. 1 – Blocco calcareo con iscrizione di Bruttia P[---].