* Università degli Studi di Genova – DISAM (sezione di Scienze documen- tarie). L’a. ha discusso questo lavoro con i colleghi Giuseppe Camodeca, Giovan- nella Cresci Marrone, Marcello Gaggiotti, Gianfranco Paci, Luigi Sensi e Marco P. Pavese, nonché con le sue allieve Elena Bernardini ed Elena Cimarosti, che vivamente ringrazia assieme al prof. Dario Vota, del Consiglio direttivo della Società di Studi Valsusini, che gli ha segnalato il reperto e lo ha accompagnato nel riscontro, condotto nel febbraio del 2008 nell’ambito della ricerca «Documen- talistica e documentazione dalla Romanità al Medioevo : intersezioni di studio fra la Liguria e il Mediterraneo», finanziata con i fondi di Ateneo. 1 [S. Roda], G. Cresci Marrone, La fondazione della colonia, in G. Sergi (dir.), Storia di Torino, I : dalla preistoria al comune medioevale, Torino, 1997, p. 148. 2 G. Paci, Linee di storia di Torino romana dalle origini al Principato, in L. Mercando (ed.), Archeologia a Torino dall’età preromana all’Alto Medioevo, Torino, 2001, p. 107-131, e specie 112-117, con disamina dell’intero status quae- stionis e tutta la pertinente bibliografia. GIOVANNI MENNELLA MARCO LOLLIO CONSUL SINE COLLEGA E LA FONDAZIONE DI AUGUSTA TAURINORUM * Augusta Taurinorum (l’odierna Torino) rappresenta un esempio emblematico dell’inconsistenza informativa che tuttora si lamenta per le origini di non poche colonie augustee in Italia; sul suo conto, infatti, «nulla ci è tramandato dalle fonti letterarie anche a propo- sito della fisionomia e delle procedure di deduzione : ignoto rimane il numero dei coloni, ignota la loro provenienza, composizione ed estrazione sociale, ignota l’estensione dei lotti assegnati, ignoto il nome dei commissari che presiedettero all’edificazione e financo il nome del primo patrono urbico» 1 . Nello specifico, le lacune si sono ancor più dilatate dopo che l’ipotesi di una preesistenza municipale della città, data ormai per acquisita e quasi scontata da una lettera- tura scientifica non solo locale, di recente è stata messa a nudo da un serrato riesame dell’intera problematica, che l’ha relegata fra i «miti» creati da un graduale stratificarsi di congetture non verifica- bili, e ha salvato solo un paio di certezze minimali : la prima, che la romana Torino venne sicuramente costituita ex novo per sistemarvi i veterani delle guerre triumvirali messi a riposo; e, la seconda, che la sua fondazione è da far cadere o dopo il 16 gennaio del 27 a.C., quando Ottaviano si fregiò del titolo di Augusto ripreso nella deno- minazione ufficiale della colonia 2 , oppure successivamente al