L’ECONOMIA BABILONESE NEL SESTO SECOLO A.C.: CRESCITA ECONOMICA IN CONTESTO IMPERIALE* Michael Jursa 1. Introduzione. Lo studio scientifico delle culture mesopotamiche inizia nella seconda metà del Novecento con la scoperta archeologica delle principali città dell’Assiria e della Babilonia, nei cui palazzi, templi e case sono venute alla luce migliaia di tavolette d’argilla in scrittura cuneiforme. Oggi disponiamo in totale di più di 250.000 testi in cuneiforme che datano al terzo, secondo e pri- mo millennio a.C. Facendo un confronto con altri importanti corpora testuali del mondo antico, è degno di nota che quello mesopotamico, scritto nelle sue lingue principali, il sumerico e l’accadico, è quantitativamente superiore a quello del latino classico e tardoantico, letteratura e iscrizioni comprese, e inferiore solo a quello redatto in greco antico 1 . Il corpus testuale proveniente dal Vicino Oriente antico è in gran parte (circa l’ottanta per cento) di contenuto socio-economico e rappresenta una fonte quasi inesauribile d’informazioni pertinenti alla storia economica, che risalgono fino alle origini della società urbana stratificata. Tuttavia, nonostante la ricchezza dell’informazione testuale, la Mesopotamia non ha, nella storia economica dell’antichità, il ruolo di punto focale che le spetterebbe. Una delle ragioni di questa situazione va ricercata nel numero limitato di studi dedicati alla storia economica del Vicino Oriente an- tico che unisca concetti e modelli teorici con un’adeguata conoscenza filologica delle fonti e miri a una ricostruzione (e spiegazione) sia della storia economica nel suo sviluppo diacronico, sia dei cambiamenti nella performance economica e negli standard di vita 2 . La maggior parte degli studi disponibili si limita in- * Questo studio è frutto di ricerche condotte nell’ambito del progetto di ricerca “Imperium” and “Officium” finanziato dal Fonds für die Förderung der wissenschaftlichen Forschung (Wien). Ringrazio Mario Liverani e Andrea Giardina per avermi dato l’opportunità di presentare questo mio lavoro in una conferenza presso l’Istituto di storia antica a Roma. Ringrazio inoltre Nicla De Zorzi per aver corretto il mio italiano. Eventuali espressioni infelici residue non devono però essere imputate a lei. 1 M.P. Streck, Großes Fach Altorientalistik. Der Umfang des keilschriftlichen Textkorpus, in «Mitteilungen der Deutschen Orient-Gesellschaft zu Berlin», CXLII, 2010, pp. 35-58. 2 Sintesi sulla storia del Vicino Oriente antico che offrono un trattamento approfondito delle materie economiche sono quelle di J.N. Postgate, Early Mesopotamia. Society and