Il dispositivo teatrale e lo sguardo utopico di Laura Gemini Quali utopie per il teatro? Premessa Il teatro, come forma da includere nel più vasto territorio della performance, è prima di tutto un luogo di osservazio- ne del sociale. Come opera d’arte artificiale e volontaria si è posto, infatti, fin dalle sue origini come specchio riflessivo e perciò come un meccanismo fondamentale alla realizzazione di un meta-commento sulla società 1 . Sempre legato alle deter- minazioni storiche e geografiche che ne hanno definito le mol- teplici esperienze, il teatro, come forma artistica, si è sganciato dall’origine rituale per farsi luogo dello sguardo e della rifles- sività individuale e collettiva. Su queste basi guardare al tea- tro – a sua volta “luogo dello sguardo” – significa addentrarsi nei territori dell’immaginario di un’epoca e nel suo patrimo- nio simbolico, cogliendone perciò la capacità di costruire una rappresentazione del mondo né realistica né mimetica, bensì in grado di fornire elementi irrinunciabili per l’osservazione “scientifica”. In questo senso il percorso evolutivo del teatro, il modo in cui opera e tratta i temi della comunicazione, va associato al funzionamento del sistema sociale dell’arte 2 e alla sua funzio- 1 Nel senso della teoria della performance in Turner, 1986. 2 Così come definito in Luhmann, 2000.