332 Pier Paolo Frassinelli 1 uno strano frutto: c.l.r. james e la civiltà occidentale Io denuncio la dottrina colonialista. Ma rispetto il sapere e le scoperte profonde della civiltà occidentale. 2 Non ho appreso la letteratura dall’albero del mango, o facendo il bagno sulla spiaggia sotto il sole delle colonie. Mi posi il ine di padroneggiare la letteratura, la ilosoia e le idee della civiltà occidentale. Io vengo da lì, e non pretenderei di essere nient’altro che questo. E sono capace di parlare delle nazioni sottosviluppate ininitamente meglio di quanto sarei altrimenti stato capace di fare. 3 Intellettuale migrante, storico, ilosofo e critico militante, sostenitore dei movimenti anticoloniali africani e caraibici e del movimento per i diritti civili dei neri americani, giornalista, giocatore di cricket, commentatore sportivo, romanziere e drammaturgo. Questa la straordinaria gamma di interessi che segnò la vita e l’opera di Cyril Lionel Robert James, il quale viene oggi per lo più ricordato come l’autore di importanti studi storici e critici come he Black Jacobins: Toussaint L’Ouverture and the San Domingo Revolution (1938); Mariners, Renegades and Catstaways: he Story of Herman Melville and the World We Live In (1953); e Beyond a Boundary (1963) – che sono stati recentemente pubblicati o, nel caso di he Black Jacobins, ripubblicati in italiano con i titoli di I giacobini neri. La prima rivolta contro l’uomo bianco; Marinai, rinnegati e reietti. La storia di Herman Melville e il mondo in cui viviamo; e Giochi senza rontiere. Del cricket o dell’arte della politica. Ma a caratterizzare quella che la scrittrice cubana Sylvia Wynter ha chiamato la “coscienza plurima dell’identità jamesiana” non fu solo la pluralità di attività politiche e interessi intellettuali. Altrettanto signiicativo fu il modo in cui James seppe combinare in sé appartenenze culturali e tratti identitari all’apparenza contradditori. Un nero britannico nato nei Caraibi, “legato alla causa del proletariato ma membro della classe media, un