313 STEFANO DALL’AGLIO «QUI CAPITANO TUTTE L’IMPORTANTIE DELLE COSE». SPIE, INFORMATORI E AMBASCIATORI MEDICEI A VENEZIA NEI PRIMI ANNI DEL PRINCIPATO COSIMIANO * All’informatore mediceo che il 20 novembre 1537 impugnò la penna per scrivere da Venezia al duca di Firenze Cosimo I de’ Medici non era sfug- gito un dato fondamentale: la città sulla laguna era il luogo dove più di ogni altro si tessevano quelle trame di cui il suo signore voleva essere tenuto al corrente. Messo di fronte alla prospettiva di un trasferimento ad altra destinazione, la spia si affrettava a sottolineare l’importanza di Venezia come centro nevralgico delle politiche internazionali e l’opportunità della sua presenza in loco, «non essendo al proposito della causa stare altrove che qui». 1 Naturalmente anche lo stesso duca Cosimo I, per giovane e inesperto che potesse essere, era perfettamente consape- vole di come la Repubblica di Venezia fosse uno snodo cruciale della po- litica europea al quale il suo principato doveva prestare la massima at- tenzione. Per questa ragione, subito dopo la nomina al vertice dello Stato fiorentino, il duca iniziò ad organizzare un sistema di informatori allo scopo di tenere sotto controllo le trame politiche che venivano tessute nel territorio della Serenissima. Nelle pagine che seguono si proverà a tracciare un quadro sommario del modo in cui la circolazione delle noti- zie tra Venezia e la segreteria del duca di Firenze venne progressivamen- te istituzionalizzata nel decennio successivo alla salita al potere di Cosi- mo I, e di come un sistema di spie e di agenti sotto copertura si trasfor- * Il presente contributo è la versione rielaborata di una relazione presentata a Venezia nel 2010 nell’ambito della conferenza annuale della Renaissance Society of America. La ricerca in esso contenuta, svolta presso l’Archivio di Stato di Fi- renze, è stata resa possibile da una Fellowship della Fondazione Monte dei Pa- schi di Siena presso il Medici Archive Project, che ringrazio sentitamente. 1 Bernardino Duretti a un segretario di Cosimo I, Venezia, 20 novembre 1537, in Firenze, Archivio di Stato (d’ora in poi ASF), Mediceo del Principato (d’ora in poi MdP) 3093, c. 58v. La stessa lettera contiene anche il brano citato nel titolo.