309 GLI ESORDI DELL UNIVERSITAS D elle quattro corporazioni in cui si articolava lo Studium Papiense, le due Univer- sitates studentesche e i due Collegia dei dottori addetti agli esami, di una soltan- to non possediamo lo statuto, l’Universitas scholarium artistarum et medicorum 1 . Faremo qui il tentativo di ricostruirlo, componendo alcune tessere sparse nelle fonti. Non mancano i segni che una tale Universitas studentesca esistesse almeno dal 1382, quando un rector Iohannes de Modoecia compare nella commissione di laurea in Medicina del 14 febbraio 2 e di nuovo il 17 marzo, quando è qualificato rector Studii medicorum, e ancora nei due giorni successivi, quando apprendiamo che è licentiatus in Medicina 3 . Se si considera che la laurea del 17 marzo era in Logica e Filosofia, men- tre le altre erano in Medicina, pare chiaro che Giovanni da Monza fosse il rector Uni- versitatis degli studenti di Medicina e di Arti 4 . Perché il nome della corporazione com- paia a chiare lettere è sufficiente attendere l’anno successivo: nella laurea in Medicina concessa il 20 aprile 1383 a Bartolomeo de Luxiardis, la commissione d’esame è aper- ta da Orsino da Trino, studens in Medicina rector Universitatis medicorum et artistarum huius Studii Papiensis 5 . La denominazione dell’Universitas ritorna nelle lauree dell’an- no appresso e poi regolarmente 6 . Se già a livello del 1382, un ventennio dopo l’avvio dello Studium, affiora l’esisten- za di una Universitas degli studenti artisti e medici, non si può dire se si tratti di una novità recente oppure se rimonti agli inizi stessi dello Studium. A una genesi recente farebbe pensare il fatto che un certo numero di strumenti di laurea in Medicina o in Arti è disponibile dal 1374, e un rector studentesco non vi compare appunto fino al 1382 7 ; viceversa, nelle lauree in Diritto civile o canonico il rector degli studenti giuri- sti è attestato fin dal 1375 8 . Va però tenuto presente che, anche dopo la sua prima apparizione nel 1382, la partecipazione del rector medico-artista non è sempre registra- ta negli strumenti di laurea, sia che ciò dipenda dalla contingente assenza del rector sia che debba imputarsi a una imprecisa verbalizzazione notarile. Pertanto, il silenzio prima del 1382 non può considerarsi una prova certa che quell’anno segni la prima ele- zione di un rector degli studenti artisti e medici 9 . Quale che sia l’anno di nascita – il 1382 oppure un anno più vicino al 1361 – va segnalato un testo finora non valorizzato sotto questo profilo. Benché la “carta costitu- 1 Sugli altri statuti, vd. in questo tomo CROTTI (pp. 237- 280); da considerare anche lo statuto dell’Universitas theologo- rum, sul quale vd. NEGRUZZO (pp. 609-630). Sulla storia e natura giuridica degli statuti, in primo luogo studenteschi, vd. per tutti BELLOMO (2007, pp. 35-48) e NARDI (2007a, pp. 49-59). 2 Codice diplomatico, I, doc. 144, p. 73 (laurea di Francesco da Pisa). 3 Ivi, doc. 149, p. 75 (laurea in Logica e Filosofia di Socino di Overgnaga); doc. 150, p. 75 (laurea in Medicina di Gualterio Gambarini); doc. 151, p. 75 (licenza in Medicina di Lodovico Chiari); ancora in Logica e Filosofia è la laurea del 19 aprile, a Cristoforo Dolcebuono (doc. 156, p. 77), cui partecipa il rector. Probabilmente è l’incompatibilità con lo status di doctor che spinse Iohannes a non ricevere le insegne dottorali pur avendo superato l’esame rigoroso di licentia e a rinviare la cerimonia al termine del rettorato (per quanto riguarda, invece, l’elettorato attivo, vd. più avanti il consilium di Giacomo Mandelli, secondo il quale chi era licentiatus avrebbe dovuto esserne escluso). 4 La laurea in Arti si articolava in varie discipline, a seconda di quelle prescelte dal candidato per l’esame: nel Trecento a Pavia erano del tutto prevalenti Logica e Filosofia, che face- vano conseguire la qualifica sintetica di doctor Artium. 5 Ivi, doc. 184, p. 87. Il 23 aprile 1383 (laurea in Logica e Filosofia di Francesco Casati) Orsino è qualificato studens in Artibus et Medicina. 6 Ivi, doc. 197, p. 97, laurea in Logica e Filosofia di Anto- nio Bagliocchi, esaminato «per magistrum (...) de Beluscho rectorem Universitatis artistarum et medicorum». 7 L’elenco dei rettori da allora fino al 1586 si può leggere in Memorie e Documenti, I, pp. 5-15. 8 Codice diplomatico, I, doc. 50, p. 38 (laurea di Giovanni Capelli da Cremona): rector è «Iohannes de P[e]ratis de Mediolano». 9 A favore dell’ipotesi che la comparsa del rector medico- artista nel 1382 corrisponda invece a un fatto nuovo po- trebbe addursi la pressoché contemporanea revisione degli Statuta comunali di Pavia (risalenti al 1360), che proprio nel 1378 e nel 1381-82 subirono interventi sulle varie sezioni, per iniziativa di Gian Galeazzo Visconti: su questa fase vd. DEZZA (1992, pp. 420-421). Gli statuti dei Collegi e dell’Universitas dei giuristi dei quali ci è giunta la redazio- ne (del 1395) sono pressoché contemporanei alla riforma definitiva degli Statuta communis Papiae del 1393. TRACCE DEL PERDUTO STATUTO DELL’ UNIVERSITAS ARTISTARUM ET MEDICORUM STUDII PAPIENSIS Dario Mantovani Università degli Studi di Pavia