L’azione WEL: un modello di web enhanced learning per i docenti universitari Francesca Puddu, Manuela Repetto, Elisabetta Vallarino Istituto per le Tecnologie Didattiche - CNR Via de Marini, 6 – Genova – 010.6475303 [puddu,repetto,vallarino]@itd.cnr.it Abstract: La pedagogia dei docenti universitari disciplinaristi è spesso improntata alla spontaneità acquisita con l’esperienza di studente prima e di insegnante poi; sono rare le occasioni in cui i docenti hanno l’opportunità di entrare in contatto con le metodologie della progettazione didattica. Se questo limite può essere trascurabile nel caso della didattica tradizionale d’aula, non può esserlo invece nel caso in cui il docente decida di adottare strategie di Technology Ehnanced Learning. Qualsiasi sia l’approccio TEL scelto sarà irrinunciabile l’acquisizione di conoscenze relative all’Instructional Design. L’azione WEL del progetto Unirete si pone come obiettivi sia quello di sperimentare l’adozione da parte dei docenti universitari di un modello di Instructional Design, sia lo studio delle correlazioni esistenti tra disciplina insegnata e approccio TEL scelto. In questo articolo si esporrà il modello applicato per l’azione WEL e si faranno le prime considerazioni sui risultati di tale iniziativa e sui possibili sviluppi futuri. Introduzione Negli ultimi anni l’attenzione verso la formazione dei docenti universitari all’uso degli strumenti e delle metodologie dell’Istructional Design (ID) è andata via via aumentando e lo dimostrano numerose pubblicazioni che raccontano le esperienze di progetti in diverse università. Quello che emerge è la volontà di relazionare la buona riuscita del progetto (effettiva progettazione ed erogazione dei corsi, soddisfazione dei docenti e maggiore successo degli studenti nel sostenere gli esami) con alcune caratteristiche dell’intervento quali: La presenza di una struttura o di un servizio di riferimento permanente per quei docenti che si cimentassero nella progettazione dei corsi TEL L’adozione di un modello di acquisizione delle conoscenze e di sviluppo di competenze relative all’Istructional Design per rendere i docenti sempre piu’ protagonisti e consapevoli nella fase della scelta degli approcci e degli strumenti La presenza di un supporto metodologico oltre che tecnologico. Il risultato finale dell’innovazione dipende dal momento e dal modo in cui i docenti diventano partecipi della decisione di intraprenderla. Nessuna innovazione avrà successo finché non costituirà una personale innovazione del docente e finché non sarà stato lui a sceglierla (Bongalos et al, 2006). Ed è all’interno di questo scenario che si colloca anche il nostro lavoro. Nell’istruzione universitaria il docente, per sua natura disciplinarista, raramente ha occasione di entrare a contatto con le metodologie di progettazione didattica. La sua pedagogia è, per così dire, “spontanea”, legata cioè all’esperienza diretta, prima di studente poi di docente che, anno dopo anno, affina un proprio stile nel gestire il processo di insegnamento/apprendimento. Ma se nella didattica d’aula tale “spontaneità” può anche essere ammessa, nell'adottare strategie di Technology Enhanced Learning (TEL), il docente non può prescindere dall’acquisire nozioni di Instructional Design e questo indipendentemente dall’approccio TEL che si intende usare (learning content driven, collaborative learning, blended learning). Nel TEL, infatti, è